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Custodi del bosco.Il ruolo delle biomasse legnose per usi termici

Inserito da: Amici della Terra Irpinia data 10 giugno 2012 AGGIUNGI COMMENTO

montagne_partenio_mafarielloAncora un resoconto sulla Terza Conferenza Nazionale delle Rinnovabili Termiche, svoltasi a fine maggio a Palazzo Rospigliosi a Roma. In particolare i temi trattati nella prima giornata dedicata al ruolo delle biomasse legnose e molto rilevante per una contributo alla strategie energetiche dell'irpinia, per esempio.

Il ruolo delle biomasse legnose per usi termici al 2020 potrebbe raddoppiare (arrivando a 10 Mtep) con un costo 10 volte inferiore a quello previsto per il fotovoltaico.

Promossa da Coldiretti e Amici della Terra, la prima giornata della Terza Conferenza Nazionale sulle fonti rinnovabili termiche è stata dedicata alla filiera bosco-legno-energia e si è intitolata significativamente “Custodi del bosco” in relazione al ruolo che il mondo rurale, in particolare le aziende forestali, possono avere in una pianificazione energetica regionale adeguata alle risorse del territorio e rispettosa delle sue caratteristiche. Promuovendo l’utilizzo efficiente della biomassa legnosa si possono conseguire risultati importanti ben oltre il raggiungimento degli obiettivi europei al 2020 come la valorizzazione della risorsa forestale, la tutela attiva del bosco contro gli incendi e a prevenzione di frane e alluvioni, il sostegno al mondo rurale, l’utilizzo di tecnologie e di capacità industriali italiane.

Nel comparto delle stufe a legna e pellet l’industria italiana ha una posizione di leader mondiale, copre il 90% della domanda sul mercato interno e una quota importante (35%) della produzione nazionale viene esportata. Molto forte è anche la posizione dell’industria italiana nella filiera delle tecnologie per la cogenerazione e il teleriscaldamento da biomasse.

Ciò apre spazi importanti per filiere nazionali della biomassa legnosa, settore che vede oggi l’Italia nella posizione di importatore dall’estero di combustibili come il pellet. La diffusione di contratti di filiera corta, che coinvolgano attivamente il mondo delle imprese agricole e forestali, può conseguire un doppio risultato di crescita in tempi di crisi economica.

Il Piano italiano di promozione delle fonti rinnovabili (PAN) prevede un obiettivo specifico di diffusione delle fonti rinnovabili termiche fissato al 17% dei consumi totali di calore per il 2020 (pari a circa 10,5 Mtep), e alle biomasse legnose è attribuito il 50% (5 Mtep) dell’obiettivo 2020 per le FER termiche. Ma i primi dati Eurostat, disponibili grazie al nuovo sistema di rilevamento statistico nato con il DM 14/1/2012, indicano che i consumi di biomasse legnose a fini termici erano stati fortemente sottostimati dal PAN visto che già per il 2010 essi ammontano ad oltre 4 Mtep, pari all’80% del contributo atteso al 2020 dal PAN.

Tutti questi elementi, secondo gli Amici della Terra e COLDIRETTI, fanno emergere la necessità una revisione delle politiche di promozione delle fonti rinnovabili, a partire dal PAN, aumentando l’obiettivo delle rinnovabili termiche (e non quello delle rinnovabili elettriche). Il ruolo delle biomasse legnose ad usi termici per il 2020 potrebbe essere ragionevolmente di circa 10 Mtep, (il doppio di quello attualmente previsto con un incremento effettivo di ulteriori 5 Mtep di consumi annui). I costi complessivi delle politiche di sostegno per questo obiettivo non superebbero i 500 milioni di € all’anno; valori da confrontare con circa 6 miliardi di € oggi destinati annualmente al fotovoltaico con risultato di circa 0,9 Mtep di FER.

Consulta e preleva tutti i materiali della Terza Conferenza Nazionale sulle fonti rinnovabili termiche

Terza Conferenza nazionale sulle rinnovabili termiche

Inserito da: Amici della Terra Irpinia data 12 maggio 2012 AGGIUNGI COMMENTO

locandina_terza_conf_rinnov_termSi terrà nei giorni 30 e 31 maggio 2012 a Roma, presso Centro Congressi di Palazzo Rospigliosi (Via XXIV Maggio, 43), la “Terza Conferenza nazionale sulle rinnovabili termiche”.
La Conferenza, s’inquadra nella campagna “Efficienza Italia” che gli Amici della Terra hanno avviato nel 2007, anno di anno di lancio della strategia comunitaria al 2020 su energia e clima.
L’evento, giunto alla sua terza edizione, si articolerà su due giornate, con due focus particolari.
La prima giornata, dal titolo “Custodi del bosco”, co-promossa da Coldiretti, sarà dedicata alla filiera bosco-legno-energia come risorsa del mondo rurale e come elemento per una pianificazione energetica regionale adeguata alle risorse del territorio e rispettosa delle sue caratteristiche. La promozione dell’utilizzo efficiente della biomassa legnosa può, infatti, conseguire risultati importanti ben oltre il raggiungimento degli obiettivi europei al 2020, quali: la valorizzazione della risorsa forestale, la tutela attiva del bosco, il sostegno al mondo rurale, l’utilizzo di tecnologie e di capacità industriali italiane.
La seconda giornata, dal titolo “Il caldo e il freddo nel conto del 20-20-20”, co-promossa da Co.Aer, sarà dedicata alle potenzialità delle rinnovabili termiche per il territorio e per piani delle Regioni in attuazione del decreto sul “burden sharing”: una buona pianificazione regionale, basata sul riconoscimento e sulla contabilizzazione delle rinnovabili termiche, può contribuire a ottimizzare i benefici socio-economici della strategia europea su energia e clima.
L'ingresso è libero.

Per partecipare  compila qui il format di registrazione.

Per informarti ulteriormente sulla Campagna Efficienza Italia e sui contenuti delle precedenti conferenze nazionali clicca qui. Continua a leggere »

Terza conferenza nazionale sull’efficienza energetica

Inserito da: Amici della Terra Irpinia data 18 novembre 2011 AGGIUNGI COMMENTO

ter_conf_EE_anim_gig_180x120Sfruttare la miniera del calore. Terza conferenza nazionale sull'efficienza energetica

30 Novembre – 1 Dicembre 2011 (inizio lavori ore 9.00) Roma, Palazzo Rospigliosi Via XXIV Maggio 43

Vedi qui la presentazione della conferenza di Rosa Filippini – Presidente degli Amici della Terra

Lo spreco di grandi quantità di calore è una pratica irrazionale, generalizzata in tutto il mondo, di cui occorre divenire consapevoli. In Italia, ad esempio, le perdite di energia termica nella trasformazione termoelettrica ammontano ad oltre 22 Mtep, il 53% dell’energia primaria impiegata. Nell’industria, negli usi civili, nei trasporti, in agricoltura e nei bunkeraggi marittimi le perdite ammontano ad almeno 34 Mtep. Se si considerano, inoltre, gli sprechi di energia termica negli edifici e l’energia rinnovabile utilizzabile per fini di riscaldamento e raffrescamento, già oggetto di recenti direttive, è evidente che -tra perdite, sprechi e fonti rinnovabili- ci troviamo di fronte ad una miniera di energia termica dal
potenziale enorme e sottovalutato.

La nuova direttiva in discussione al Parlamento europeo propone, fra l’altro, un obbligo al recupero del calore di processo tramite teleriscaldamento. Ma le tecnologie per il riutilizzo del calore consentono molto di più: ad esempio, il ciclo Rankine organico per la generazione di elettricità; le macchine frigorigene ad assorbimento per la produzione di freddo; la dissalazione dell’acqua di mare per evaporazione. La Conferenza è l’occasione per presentare una vasta rassegna di tecnologie innovative e di buone pratiche riguardanti il recupero del calore, la cogenerazione e trigenerazione, gli impianti e i sistemi ad alta efficienza energetica nel residenziale e nell’industria, alcuni dei quali utilizzano anche fonti rinnovabili, come le pompe di calore.

L’Italia ha l’opportunità di rispondere alle sfide globali facendo perno su competenze e capacità che fanno parte del nostro tessuto imprenditoriale. Bisogna crederci però. E dare dei segnali coerenti: dobbiamo recuperare i ritardi accumulati nell’attuazione della legislazione vigente e, soprattutto, scegliere una strategia di efficienza energetica come priorità della politica nazionale. Continua a leggere »

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