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Le rinnovabili termiche. Un’opportunità “low cost” per l’Italia.

Inserito da: Amici della Terra Irpinia data 20 luglio 2012 AGGIUNGI COMMENTO

POMPE_CALORE_FUNZ_WEBECCO LE PROPOSTE DEL COORDINAMENTO ASSOCIAZIONI RINNOVABILI TERMICHE ED EFFICIENZA ENERGETICA (C . A . R . T . E . ) PER SVILUPPARE UNA FILIERA D’ECCELLENZA DEL MADE IN ITALY CHE È PRONTA A CONTRIBUIRE AL RILANCIO DEL PAESE.

Il Coordinamento C.A.R.T.E. ha chiesto al Governo l’apertura di un tavolo tecnico di confronto per la messa a punto di una strategia di breve periodo (obiettivo 20 20 20), con una visione però già proiettata alla Roadmap 2050, che prevede il raggiungimento dell’80% di energia prodotta da FER nel mercato europeo. Incentivazione, regolazione, informazione e sviluppo del monitoraggio statistico di un settore dei consumi di energia poco conosciuto sono i punti su cui si concentra l'azione di C.A.R.T.E. in queste sue prime fasi di azione.

Lo sviluppo delle FER termiche, direttamente collegato al corrispondente incremento dell’efficienza energetica, riflette il principio recentemente espresso dal Governo che “un ritorno credibile a più alti tassi di crescita deve basarsi su misure volte ad innalzare la produttività dei fattori”, principio che, nella politica energetica dovrebbe rappresentare la scelta di puntare e promuovere tecnologie rinnovabili che a parità di investimento, producano maggiori effetti occupazionali. Ma per il settore significa anche poter contare su norme certe e stabili nel lungo periodo che promuovano investimenti nazionali ed esteri eliminando e/o riducendo il corporativismo dei Big Player consentendo alle FER termiche di produrre energia a costi molto più contenuti rispetto alle FER elettriche. Continua a leggere »

Custodi del bosco.Il ruolo delle biomasse legnose per usi termici

Inserito da: Amici della Terra Irpinia data 10 giugno 2012 AGGIUNGI COMMENTO

montagne_partenio_mafarielloAncora un resoconto sulla Terza Conferenza Nazionale delle Rinnovabili Termiche, svoltasi a fine maggio a Palazzo Rospigliosi a Roma. In particolare i temi trattati nella prima giornata dedicata al ruolo delle biomasse legnose e molto rilevante per una contributo alla strategie energetiche dell'irpinia, per esempio.

Il ruolo delle biomasse legnose per usi termici al 2020 potrebbe raddoppiare (arrivando a 10 Mtep) con un costo 10 volte inferiore a quello previsto per il fotovoltaico.

Promossa da Coldiretti e Amici della Terra, la prima giornata della Terza Conferenza Nazionale sulle fonti rinnovabili termiche è stata dedicata alla filiera bosco-legno-energia e si è intitolata significativamente “Custodi del bosco” in relazione al ruolo che il mondo rurale, in particolare le aziende forestali, possono avere in una pianificazione energetica regionale adeguata alle risorse del territorio e rispettosa delle sue caratteristiche. Promuovendo l’utilizzo efficiente della biomassa legnosa si possono conseguire risultati importanti ben oltre il raggiungimento degli obiettivi europei al 2020 come la valorizzazione della risorsa forestale, la tutela attiva del bosco contro gli incendi e a prevenzione di frane e alluvioni, il sostegno al mondo rurale, l’utilizzo di tecnologie e di capacità industriali italiane.

Nel comparto delle stufe a legna e pellet l’industria italiana ha una posizione di leader mondiale, copre il 90% della domanda sul mercato interno e una quota importante (35%) della produzione nazionale viene esportata. Molto forte è anche la posizione dell’industria italiana nella filiera delle tecnologie per la cogenerazione e il teleriscaldamento da biomasse.

Ciò apre spazi importanti per filiere nazionali della biomassa legnosa, settore che vede oggi l’Italia nella posizione di importatore dall’estero di combustibili come il pellet. La diffusione di contratti di filiera corta, che coinvolgano attivamente il mondo delle imprese agricole e forestali, può conseguire un doppio risultato di crescita in tempi di crisi economica.

Il Piano italiano di promozione delle fonti rinnovabili (PAN) prevede un obiettivo specifico di diffusione delle fonti rinnovabili termiche fissato al 17% dei consumi totali di calore per il 2020 (pari a circa 10,5 Mtep), e alle biomasse legnose è attribuito il 50% (5 Mtep) dell’obiettivo 2020 per le FER termiche. Ma i primi dati Eurostat, disponibili grazie al nuovo sistema di rilevamento statistico nato con il DM 14/1/2012, indicano che i consumi di biomasse legnose a fini termici erano stati fortemente sottostimati dal PAN visto che già per il 2010 essi ammontano ad oltre 4 Mtep, pari all’80% del contributo atteso al 2020 dal PAN.

Tutti questi elementi, secondo gli Amici della Terra e COLDIRETTI, fanno emergere la necessità una revisione delle politiche di promozione delle fonti rinnovabili, a partire dal PAN, aumentando l’obiettivo delle rinnovabili termiche (e non quello delle rinnovabili elettriche). Il ruolo delle biomasse legnose ad usi termici per il 2020 potrebbe essere ragionevolmente di circa 10 Mtep, (il doppio di quello attualmente previsto con un incremento effettivo di ulteriori 5 Mtep di consumi annui). I costi complessivi delle politiche di sostegno per questo obiettivo non superebbero i 500 milioni di € all’anno; valori da confrontare con circa 6 miliardi di € oggi destinati annualmente al fotovoltaico con risultato di circa 0,9 Mtep di FER.

Consulta e preleva tutti i materiali della Terza Conferenza Nazionale sulle fonti rinnovabili termiche

terz_conf_rin_termUn primo resoconto della “Terza conferenza nazionale sulle rinnovabili termiche” svoltasi al Centro Congressi di  Palazzo Rospigliosi, nei pressi del Quirinale, a Roma dal 30 al 31 maggio 2012

Il dibattito in corso sul varo degli schemi di decreti ministeriali per gli incentivi le rinnovabili elettriche e il V conto energia per il fotovoltaico, conferma, nonostante alcuni lodevoli propositi espressi, che la politica del governo italiano di attuazione della direttiva 2009/28/CE continua a relegare nella marginalità il ruolo delle fonti rinnovabili termiche (pompe di calore, geotermia,biomasse,ecc.)

Non è accettabile che vengano ancora una volta compiute scelte che allocano nuove importanti risorse a carico delle tariffe dando priorità all’incentivazione delle FER elettriche senza un’analisi costi/benefici contestuale rispetto alle scelte di incentivazione per le FER termiche e l’efficienza energetica come correttamente previsto dalla direttiva 2009/28/CE.

Di questi temi si è discusso nella “Terza conferenza nazionale sulle rinnovabili termiche” . L’obiettivo dell’iniziativa è quello di sostenere l’attivazione dei diversi strumenti utilizzabili nell’intervento pubblico per le FER termiche: incentivazione, regolazione, informazione; e sviluppo del monitoraggio statistico di un settore dei consumi di energia poco conosciuto.

Tali problematiche sono state recentemente evidenziate anche a livello di UE dal comunicato congiunto: "Energy roadmap 2050: né caldo né freddo” , con il quale le principali associazioni europee delle filiere economiche connesse all’utilizzo delle rinnovabili termiche hanno richiamato l’attenzione su una realtà che è stata definita il gigante dormiente delle rinnovabili, le cui potenzialità continuano ad essere ignorate.

In particolare va ricordato che, a differenza delle rinnovabili elettriche, le rinnovabili termiche (e l’efficienza energetica) sono in molti casi già competitive e non richiedono incentivazione. Nei casi in cui non sono ancora pienamente competitive il costo dell’incentivazione è di molto inferiore a confronto dei medesimi risultati conseguibili con le FER elettriche.

Con le rinnovabili termiche e l’efficienza si può andare oltre l’obiettivo minimo obbligatorio del 17%, riducendo i costi dell’incentivazione e aumentando la ricaduta sull’economia italiana. Per fare questo è necessario rielaborare il PAN portando l’obiettivo 2020 dal 17 al 20% con un approccio globale e non con fughe in avanti, come l’incomprensibile annuncio del Governo dell’innalzamento dell’obiettivo del solo settore elettrico.

Per i regimi di incentivazione per le FER termiche riteniamo indispensabile la definizione di una quadro di misure stabili, con orizzonte 2020, a partire dai nuovi contributi per i piccoli interventi, dalla riforma dei certificati bianchi, dall’istituzione del fondo di garanzia per gli investimenti nelle reti di teleriscaldamento, dalla stabilizzazione dei regimi di agevolazione fiscale e dal coordinamento con i sistemi di incentivazione regionale.

Una buona regolazione può accelerare anche senza costi la penetrazione delle FER termiche semplificando i regimi autorizzativi (DM posa sonde geotermiche), rafforzando gli obblighi per gli edifici, e definendo standard tecnici equilibrati.

Fondamentale ricordare che il 1 giugno 2012 sono entrati in vigore  gli obblighi di integrazione delle fonti rinnovabili (FER) negli edifici nuovi o in “edifici sottoposti a ristrutturazioni rilevanti”, secondo quanto stabilito dall’articolo 11 e dall’allegato 3 del Dlgs n. 28/2011. 

In base al Dlgs 28/2011 per i consumi “riscaldamento e raffreddamento” degli edifici sottoposti all’obbligo viene previsto che a regime, nel 2017, i consumi di energia termica debbano essere coperti da fonti rinnovabili per il 50%. Tale obbligo sarà del 20% a partire dal 31 maggio 2012, del 35% dall’inizio del 2014.

Oltre agli edifici nuovi, sono sottoposti all’obbligo di consumi termici rinnovabili anche gli edifici esistenti aventi superficie utile superiore a 1.000 metri quadrati soggetti a ristrutturazione integrale, (nonché gli edifici esistenti soggetti a demolizione e ricostruzione). Si tratta, in tutta evidenza di una definizione molto limitativa, che però le Regioni possono ampliare, ottenendo significativi risultati di diffusione delle rinnovabili termiche, senza oneri per la pubblica amministrazione.

La diffusione delle FER termiche già competitive può avere, inoltre. un grande sviluppo anche tramite politiche di informazione rivolta alle imprese e alle famiglie

Consulta e preleva tutti materiali multimediali della Terza Conferenza Nazionale sulle Rinnovabili Termiche.

Terza Conferenza nazionale sulle rinnovabili termiche

Inserito da: Amici della Terra Irpinia data 12 maggio 2012 AGGIUNGI COMMENTO

locandina_terza_conf_rinnov_termSi terrà nei giorni 30 e 31 maggio 2012 a Roma, presso Centro Congressi di Palazzo Rospigliosi (Via XXIV Maggio, 43), la “Terza Conferenza nazionale sulle rinnovabili termiche”.
La Conferenza, s’inquadra nella campagna “Efficienza Italia” che gli Amici della Terra hanno avviato nel 2007, anno di anno di lancio della strategia comunitaria al 2020 su energia e clima.
L’evento, giunto alla sua terza edizione, si articolerà su due giornate, con due focus particolari.
La prima giornata, dal titolo “Custodi del bosco”, co-promossa da Coldiretti, sarà dedicata alla filiera bosco-legno-energia come risorsa del mondo rurale e come elemento per una pianificazione energetica regionale adeguata alle risorse del territorio e rispettosa delle sue caratteristiche. La promozione dell’utilizzo efficiente della biomassa legnosa può, infatti, conseguire risultati importanti ben oltre il raggiungimento degli obiettivi europei al 2020, quali: la valorizzazione della risorsa forestale, la tutela attiva del bosco, il sostegno al mondo rurale, l’utilizzo di tecnologie e di capacità industriali italiane.
La seconda giornata, dal titolo “Il caldo e il freddo nel conto del 20-20-20”, co-promossa da Co.Aer, sarà dedicata alle potenzialità delle rinnovabili termiche per il territorio e per piani delle Regioni in attuazione del decreto sul “burden sharing”: una buona pianificazione regionale, basata sul riconoscimento e sulla contabilizzazione delle rinnovabili termiche, può contribuire a ottimizzare i benefici socio-economici della strategia europea su energia e clima.
L'ingresso è libero.

Per partecipare  compila qui il format di registrazione.

Per informarti ulteriormente sulla Campagna Efficienza Italia e sui contenuti delle precedenti conferenze nazionali clicca qui. Continua a leggere »

Adesso più risorse a termiche ed efficienza!

Inserito da: Amici della Terra Irpinia data 29 marzo 2012 AGGIUNGI COMMENTO

efficienzaenergetica--400x300Decreto fonti rinnovabili elettriche: il Governo è sulla strada giusta. Purché le misure siano coerenti con le premesse e purché resista all’attacco degli speculatori dell’energia rinnovabile. Adesso più risorse a termiche ed efficienza! La posizione degli Amici della Terra.

Roma, 29 marzo 2012 – La bozza di decreto che definisce i nuovi incentivi per le rinnovabili elettriche (eolico, biomasse e idro, escluso il fotovoltaico che è trattato a parte) recepisce finalmente, nelle sue premesse, l’allarme per gli incentivi fuori controllo che pesano sulle bollette dei cittadini e delle imprese italiane; allarme che l’Autorità per l’energia esprime ufficialmente e che i Ministri Passera e Clini hanno riconosciuto di recente.
Proprio come gli Amici della Terra denunciano da anni, documentando tutti gli effetti negativi sull’ambiente e sull’economia degli incentivi vigenti, il nuovo decreto riconosce che: Continua a leggere »

Terza conferenza nazionale sull’efficienza energetica

Inserito da: Amici della Terra Irpinia data 18 novembre 2011 AGGIUNGI COMMENTO

ter_conf_EE_anim_gig_180x120Sfruttare la miniera del calore. Terza conferenza nazionale sull'efficienza energetica

30 Novembre – 1 Dicembre 2011 (inizio lavori ore 9.00) Roma, Palazzo Rospigliosi Via XXIV Maggio 43

Vedi qui la presentazione della conferenza di Rosa Filippini – Presidente degli Amici della Terra

Lo spreco di grandi quantità di calore è una pratica irrazionale, generalizzata in tutto il mondo, di cui occorre divenire consapevoli. In Italia, ad esempio, le perdite di energia termica nella trasformazione termoelettrica ammontano ad oltre 22 Mtep, il 53% dell’energia primaria impiegata. Nell’industria, negli usi civili, nei trasporti, in agricoltura e nei bunkeraggi marittimi le perdite ammontano ad almeno 34 Mtep. Se si considerano, inoltre, gli sprechi di energia termica negli edifici e l’energia rinnovabile utilizzabile per fini di riscaldamento e raffrescamento, già oggetto di recenti direttive, è evidente che -tra perdite, sprechi e fonti rinnovabili- ci troviamo di fronte ad una miniera di energia termica dal
potenziale enorme e sottovalutato.

La nuova direttiva in discussione al Parlamento europeo propone, fra l’altro, un obbligo al recupero del calore di processo tramite teleriscaldamento. Ma le tecnologie per il riutilizzo del calore consentono molto di più: ad esempio, il ciclo Rankine organico per la generazione di elettricità; le macchine frigorigene ad assorbimento per la produzione di freddo; la dissalazione dell’acqua di mare per evaporazione. La Conferenza è l’occasione per presentare una vasta rassegna di tecnologie innovative e di buone pratiche riguardanti il recupero del calore, la cogenerazione e trigenerazione, gli impianti e i sistemi ad alta efficienza energetica nel residenziale e nell’industria, alcuni dei quali utilizzano anche fonti rinnovabili, come le pompe di calore.

L’Italia ha l’opportunità di rispondere alle sfide globali facendo perno su competenze e capacità che fanno parte del nostro tessuto imprenditoriale. Bisogna crederci però. E dare dei segnali coerenti: dobbiamo recuperare i ritardi accumulati nell’attuazione della legislazione vigente e, soprattutto, scegliere una strategia di efficienza energetica come priorità della politica nazionale. Continua a leggere »

damedia new media agency

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