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Passavamo sulla terra leggeri:
Culture, Educazione, Sostenibilità
a cura di Amici della Terra Club dell’Irpinia – Associazione Onlus e Hirpus – Associazione di Promozione Sociale

Alla Mostra d’Oltremare – Cubo d’oro un ciclo di seminari per discutere sulla crisi degli ecosistemi in cui viviamo e l’avvento della civiltà planetaria che impegna la specie homo sapiens a ripensare se stessa e la sua collocazione nella natura.

La strutturazione di ciascun seminario si articola in:

Relazione scientifica di un esperto di fama nazionale ed internazionale.
Tavola Rotonda a più voci, con moderatore, con interventi programmati tra accademici, esperti e studiosi del settore e con interventi diretti del pubblico, con riferimenti di contestualizzazione alla città di Napoli.
Tutti i seminari sono gratuiti, l’ingresso alla Mostra d’Oltremare prevede un costo di € 1.00

PER INFORMAZIONI:

http://www.sullaterraleggeri.it/

CONCORSO FOTOGRAFICO

http://www.sullaterraleggeri.it/concorso-fotografico/sezioni-tematiche

http://www.sullaterraleggeri.it/concorso-fotografico/regolamento

http://www.sullaterraleggeri.it/concorso-fotografico/scheda-di-adesione

FACEBOOK

https://www.facebook.com/notes/sulla-terra-leggeri/sezioni-tematiche-concorso-fotografico/304764349714400
https://www.facebook.com/notes/sulla-terra-leggeri/scheda-di-adesione-concorso-fotografico/304761829714652

Concentrare le risorse sul miglioramento dell’efficienza energetica

Inserito da: Amici della Terra Irpinia data 30 maggio 2014 AGGIUNGI COMMENTO

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Basta sprechi. Concentrare le risorse sul miglioramento dell’efficienza energetica, pena il fallimento delle politiche energetiche e climatiche.
Gli Amici della Terra hanno partecipato il 28 maggio 2014 all’audizione della Commissione Industria del Senato sui nuovi obiettivi delle politiche climatiche della UE: “L’obiettivo di riduzione dei gas serra del 40 % al 2030 è condivisibile – ha dichiarato Rosa Filippini, presidente dell’Associazione – ma non possiamo nasconderci che il suoraggiungimento è molto impegnativo e deve essere coniugato con uno scenario di crescita economica che consenta di uscire dalla crisi e di evitare l’impoverimento del tessuto produttivo.
In questo senso, la comunicazione della Commissione appare largamente deficitaria e rischia di perpetuare l’equivoco che attribuisce alla penetrazione delle fonti rinnovabili, in particolare di quelle elettriche, il ruolo di principale driver per la riduzione dei gas serra. I punti di maggior debolezza sono la mancanza di obiettivi 2030 per l’efficienza energetica ed un adeguato raccordo di questi con coerenti obiettivi di politica economica ed industriale.
È necessario quindi che l’UE superi un’impostazione inadeguata, e che il quadro delle politiche europee per l’energia e il clima per il 2030 definisca un obiettivo per l’efficienza energetica come strumento fondamentale e prioritario per la riduzione dei gas serra. Questa svolta dovrebbe costituire uno dei primi obiettivi per il Governo nel prossimo semestre UE a guida italiana.
Per l’Italia, gli Amici della Terra chiedono un’inversione di tendenza netta rispetto agli errori compiuti nell’ultimo quinquennio con l’extra incentivazione delle rinnovabili elettriche, che oggi pesano sulle bollette per oltre 13 miliardi l’anno, aggravando gli effetti della crisi sulle piccole e medie imprese e riducendo la possibilità di un’adeguata promozione dell’efficienza.
Nel documento Proposte per le nuove politiche di efficienza energetica l’associazione propone un obiettivo 2030 di miglioramento globale dell’efficienza energetica del 20% rispetto al 2010, equivalente ad tasso annuo medio di miglioramento dell’efficienza energetica del 1,5%. In Italia, assumendo indicativamente uno scenario con un tasso di crescita medio annuo del PIL in termini reali dell’1% da qui al 2030, la più rapida crescita dell’efficienza energetica rispetto alla crescita economica produrrebbe una significativa riduzione dell’intensità energetica e del livello dei consumi di energia primaria (-20% circa, con un passaggio dai 165 Mtep del 2010 a circa 130 nel 2030).
In questo scenario è possibile prevedere al 2030 una penetrazione delle fonti rinnovabili pari al 30%, livello che, insieme a quello dell’efficienza energetica, consentirebbe di raggiungere il target di riduzione dei gas serra. Occorre però stabilire alcune condizioni.
Innanzi tutto, occorre concentrare il massimo sforzo per sostenere un obiettivo FER termiche del 35% (14,5% nel 2013). A questo fine potranno esserci significative sinergie delle politiche di promozione (incentivi e regolazione) con il processo di riqualificazione energetica degli edifici (settori residenziale e terziario) sotto il profilo dell’efficienza energetica.
Per i trasporti è ipotizzabile un obiettivo FER al 20% (6% nel 2013).
Un livello di FER elettriche al 40% (33% nel 2013) dovrebbe essere spontaneamente raggiunto, con un tasso di crescita dello 0,5% annuo, cessando ogni incentivazione ai grandi impianti per la produzione commerciale e puntando sulla diffusione di piccoli impianti fotovoltaici per autoconsumo di famiglie e imprese e sugli impianti di biomassa o geotermici cogenerativi a servizio di unità produttive e reti di teleriscaldamento che possono trovare anch’essi forme di sostegno in sinergia con programmi di efficientamento energetico.
La proposta degli Amici della Terra implica una completa revisione delle politiche di sostegno al raggiungimento degli obiettivi energetico-ambientali:
• cessazione immediata degli incentivi per i grandi impianti eolici e per gli impianti di sola produzione di elettricità a fini commerciali;
• tassazione delle extra rendite di cui stanno beneficiando molti impianti di produzione di rinnovabili elettriche realizzati nell’ultimo decennio. Da più parti si stima il possibile gettito di una simile misura nell’ordine minimo di un miliardo all’anno;
• destinazione di tale gettito al rafforzamento degli strumenti di incentivazione per la promozione dell’efficienza energetica.

Per consultare il testo integrale delle Proposte per le nuove politiche di efficienza energetica Proposte_AdT_24-05-14 eff_energ_it

Proposte per nuove politiche di efficienza energetica

Inserito da: Amici della Terra Irpinia data 25 maggio 2014 AGGIUNGI COMMENTO

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Roma,
Martedì 27 maggio 2014, ore 10-13
Hotel Nazionale – Piazza Montecitorio

Il recepimento della direttiva 2012/27, l’emanazione del Piano nazionale di efficienza energetica
2014-2020, i nuovi obiettivi 2030 della politica climatica europea meritano un dibattito
approfondito nel nostro paese che di efficienza energetica ha, allo stesso tempo, grande esperienza
e scarsa consapevolezza. Gli Amici della Terra presentano le proprie proposte e promuovono il
confronto sulle nuove politiche.

Programma

Introduzione
Rosa Filippini: le proposte degli Amici della Terra
Relazione
Manrico Benelli, Raffaele Scialdoni, Monica Tommasi : il Rapporto degli Amici della Terra 2014 sui possibili
scenari di efficienza energetica

Interventi
Giovanni Lelli, Commissario Enea: le nuove politiche di efficienza
Alessandro Ortis, Stati generali dell’efficienza energetica: la proposta normativa “Efficienza energetica,
sviluppo delle imprese e concorrenza”
Marcella Pavan, AEEG: lo schema di recepimento della Direttiva 2012/27

Tavola rotonda:
le condizioni per fare e per migliorare l’efficienza. Le opinioni del mondo produttivo e dei servizi
Fernando Pettorossi, CoAER; Fabrizio Iaccarino, Enel; Esther Benigni , A2A; Rosanna Fusco, Eni; Roberto
Venafro, Edison; Angelo Leonelli, E.ON Italia; Fausto Ferraresi, AIRU; Vincenzo Albonico, Assistal; Guerino
Loi, Tholos; Roberto Aquilini, GDF Suez;

L’ingresso è libero.

La ripresa economica vuole Efficienza

Inserito da: Amici della Terra Irpinia data 5 novembre 2013 AGGIUNGI COMMENTO

Si è svolto a Roma nei giorni 27 e 28 novembre al Centro Congressi Palazzo Rospigliosi, il Convegno nazionale "La ripresa vuole efficienza", V edizione dell'annuale Conferenza nazionale per l'efficienza energetica, che gli Amici della Terra organizzano nell'ambito della campagna "Efficienza Italia"energia_vuole_efficienza

QUI PROGRAMMA E RELATORI

QUI GLI ATTI E TUTTI GLI INTERVENTI

I consumi di energia calano oltre gli obiettivi indicati dalla direttiva europea sull’efficienza  energetica e gli impegni sulle fonti rinnovabili sono raggiunti con circa due anni di anticipo.  Va tutto bene, allora?

Non proprio: la decrescita non è “felice” e il persistere della crisi economica in Europa non  permette più un approccio superficiale ed ideologico alle politiche energetico-ambientali. Ciò  è ancora più vero in Italia dove si scontano anche gli errori compiuti nell’incentivazione delle rinnovabili elettriche; errori che oggi gravano sulla promozione dell’efficienza energetica e  sulla ripresa economica. Le politiche energetico-ambientali possono essere realmente  un’opportunità per uscire dalla crisi solo se si sarà in grado di misurarne l’efficacia attraverso  accurate analisi di costi e benefici.

Fuori dalla retorica della cosiddetta green economy, sono necessarie misure che consentano  non solo alle piccole e medie imprese ma anche alla nostra industria manifatturiera di  recuperare competitività attraverso investimenti nella qualità ambientale e nell’efficienza  energetica, sia dei processi produttivi che dei prodotti. La vera sfida di una politica  ambientale avanzata non è chiudere o delocalizzare le produzioni difficili ma renderle
ambientalmente sostenibili.

La Quinta Conferenza nazionale per l’efficienza energetica affronta il tema della reale  efficacia dell’intervento pubblico in questo settore e il ruolo della crisi nell’attuale calo dei  consumi. A partire da questa analisi sviluppa due momenti di approfondimento, uno sulle  opportunità offerte dall’efficienza energetica nella competitività industriale ed uno sugli usi  efficienti dell’energia elettrica nel settore civile e dei trasporti. 

Basta Eolico !

Inserito da: Amici della Terra Irpinia data 26 ottobre 2013 AGGIUNGI COMMENTO

vis_guid00032No a nuovi incentivi, prima ancora di dilazionare quelli già assegnati
Le richieste di tredici associazioni ambientaliste ai Ministri Zanonato, Orlando e Bray

25 ottobre 2013 – Una lettera con la richiesta di moratoria a incentivi per nuove centrali eoliche è stata inviata da tredici associazioni ambientaliste ai ministri Zanonato, Orlando e Bray. Le associazioni intervengono a proposito del provvedimento annunciato dal Ministro dello Sviluppo economico Flavio Zanonato per dilazionare parzialmente gli oneri che gravano sulle bollette di famiglie e imprese italiane a causa degli incentivi alle rinnovabili elettriche che ammontano ormai a 11,2 miliardi annui e che presto sfonderanno, per pura inerzia, anche il tetto dei 12,5 miliardi di oneri (6,7 per il Fotovoltaico più 5,8 per le restanti tecnologie) come stabilito dalla riforma dello scorso anno.

“Se il Governo intende intervenire per attenuare questo aggravio dei costi dell’elettricità che compromette ogni possibilità di ripresa economica, noi concordiamo con questa finalità, ma osserviamo che prima ancora di cambiare tempi e regole per il pagamento degli incentivi già assegnati occorre smettere di assegnarne di nuovi. Ci riferiamo all'organizzazione delle aste competitive del prossimo anno per l'assegnazione di ulteriori incentivi alle fonti di produzione diverse dal fotovoltaico. Per il solo eolico on-shore (e per i soli impianti di potenza superiore ai 5 MW) s’intendono assegnare altri incentivi a un contingente di 500 MW di potenza!

Rimarchiamo che ogni nuovo impianto che fornisce energia intermittente (eolico e fotovoltaico in primis), oltre a nuovi oneri diretti di incentivazione, comporta ulteriori costi, in particolare:
– per risolvere i problemi di dispacciamento,
– per costruire nuovi elettrodotti, generalmente in aree a scarsa magliatura elettrica, con ulteriori danni ambientali,
– per rispondere all’aspettativa di un "capacity payment" che mantenga remunerativi e in esercizio gli impianti a idrocarburi fossili che devono per forza fungere da riserva "calda" a impianti che, per loro natura, non sono programmabili: non autosufficienti e non "alternativi", con conseguente duplicazione dei costi.

Facciamo, inoltre, notare che gli obblighi assunti in sede europea dal Governo italiano nel 2010 per il raggiungimento della quota del 26,39% della produzione elettrica da FER sui consumi nazionali nel 2020, e per cui gli incentivi vennero a suo tempo stanziati, sono già stati raggiunti l’anno scorso e saranno largamente oltrepassati quest'anno.
Altri settori, più performanti nella lotta ai gas serra e più utili all’ambiente e all’economia del nostro Paese come le rinnovabili termiche e l’efficienza energetica, non hanno beneficiato di analoghe politiche.

Un provvedimento di moratoria a incentivi per nuovi impianti di rinnovabili elettriche intermittenti si rende indispensabile per non vanificare ogni possibile intervento di contenimento dei costi di incentivazione in bolletta e persino per evitare di dover tagliare retroattivamente incentivi già assegnati.
E’ inutile tentare di svuotare la vasca con un secchiello se il rubinetto rimane aperto ed è paradossale che società spagnole stiano per piazzare ulteriori centrali eoliche in Italia, mentre in Spagna è applicata una tassa del 6% sui ricavi da generazione elettrica.

Da Associazioni ambientaliste sensibili alla tutela del territorio, ci siamo espressi fin dall’inizio contro gli incentivi che hanno favorito la speculazione a danno del paesaggio, della natura, dei territori collinari e montani, sui crinali appenninici e nel Mezzogiorno, senza portare riduzioni significative, a livello complessivo, dei gas climalteranti.

Facciamo notare che, se le nostre osservazioni fossero state accolte, non ci troveremmo in questa grave situazione, al punto da richiedere l'assunzione di provvedimenti, almeno in parte, retroattivi e con un territorio sfigurato che rischia di ricevere il colpo di grazia”.

Le Associazioni nazionali
Italia Nostra, Presidente Marco Parini – Altura, Presidente Stefano Allavena – Amici della Terra, Presidente Rosa Filippini – Associazione Italiana per la Wilderness, Segretario Generale Franco Zunino e Presidente Onorario Carlo Ripa Di Meana, Comitato nazionale contro fotovoltaico ed eolico in aree verdi, Presidente Nadia Bartoli – Comitato Nazionale per il Paesaggio, Segretario Oreste Rutigliano – Comitato per la Bellezza, Presidente Vittorio Emiliani – Lipu, Presidente Fulvio Mamone Capria – Mountain Wilderness, Presidente Carlo Alberto Pinelli – Movimento Azzurro, Vice Presidente Vicario Dante Fasciolo – Verdi Ambiente e Società (VAS), Presidente Guido Pollice.

Associazioni e coordinamenti di comitati territoriali
Rete della Resistenza sui Crinali, Coordinatore Alberto Cuppini
Terra Celeste, Associazione culturale, Presidente Luisa Bonesio

Dal 3 al 10 di agosto – Scambio culturale con la Polonia GRATIS

Inserito da: Amici della Terra Irpinia data 3 luglio 2013 AGGIUNGI COMMENTO

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Progetto “The Martians meet the Venusians”

Preleva programma pdf

Il progetto è promosso dall’ Organizzazione per lo Sviluppo delle Aree Rurali della Polonia con l’obiettivo, attraverso la mobilitazione delle comunità locali, di sostenere lo sviluppo turistico, ambientale e culturale della gioventù rurale.
Partner italiano è Amici della Terra club dell'Irpinia, appartenente al network ambientalista Friends of the Earth, presente in 5 continenti ed in 77 nazioni. L’associazione è molto sensibile ed attiva su tutto il territorio provinciale e regionale. Oltre che delle tematiche strettamente ambientali si occupa anche della valorizzazione del territorio nelle sue eccezioni più vaste (culturali, economiche, artistiche) e del coinvolgimento e della partecipazione attiva di tutti gli attori locali nelle attività di diffusione di tale contesto, in un ambito che va oltre quello locale.

Le aspettative nei confronti dei partecipanti:

I partecipanti sono invitati a preparare e portare al seminario:

– Presentazione del loro paese di provenienza (cultura, costumi, tradizioni),

I partecipanti devono:
– Essere interessati al progetto e partecipare attivamente,
– Parlare inglese base

Costi: 
– Il 100% dei costi dello scambio (vitto e alloggio)
sono coperti dall’organizzazione ospitante;
– I partecipanti avranno diritto al rimborso del 70%
dei costi di viaggio sostenuti, previa consegna
delle fatture e dei biglietti originali;

Info: info@amicidellaterrairpinia.it

Seguici su : Amici della Terra Irpinia
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http://www.wsnrrow.pl/

Green School.Formazione ed educazione ambientale per i genitori.

Inserito da: Amici della Terra Irpinia data 23 maggio 2013 AGGIUNGI COMMENTO

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Sabato 25 maggio alle 9,30 presso l'auditorium della scuola media Raffaele Masi di Atripalda si svolgerà  la giornata conclusiva di una proficua, utile ed interessante esperienza di educazione e formazione ambientale, dedicata ai genitori di alcuni alunni della scuola atripaldese. Sono stati mesi intensi , a confronto sui temi dello sviluppo sostenibile, dell'efficienza energetica, del ciclo integrato dei rifiuti e della biodiversità. Orientamento e costruzione di uno spirito comunitario e civico. Proposte per una bozza di piano d'azione elaborate dai corsisti. Escursioni sul corridoi ecologico fluviali del Salzola ,al museo del lavoro a San Potito, ai campi eolici e fotovoltaici del Formicoso a Bisaccia, al termovalorizzatore di Acerra. I risultati dei test di verifica sono più che buoni. La frequenza al corso ottima. Tutto è poi documentato, con le dispense didattiche, i video , gli album fotografici sul sito di Amici della Terra Irpinia, che ha contribuito ai contenuti del corso ed alla docenza.
 

VAI ALLE PAGINE DEDICATE A GREEN SCHOOL

PROGRAMMA DEL WORKSHOP FINALE
25 Maggio 2013

Inizio dei lavori: ore 9.30
Introduzione: (15 min. circa)
Dirigente Prof.ssa Angela Rita Medugno
Sindaco di Atripalda Dott. Paolo Spagnuolo
Proiezione del filmato che ripercorre le varie tappe del percorso formativo (15 min. circa)
Interventi: (30 min. circa)
Arch. Raffaele Spagnuolo (docenza)
Arch. Luca Battista (docenza)
Dott.ssa Marianna Di Feo (orientamento)

Testimonianza di due genitori/corsisti: (20 min. circa)
Sign.ra Aquino Ornella
Sign. Rubicondo Giacinto

Spazio al dibattito tra i presenti e saluti finali: ore 11.00 – 12.00
Coffee break : ore 12.00

primo manifesto

Settimana dell’ambiente a Vallesaccarda.29 aprile-5 maggio 2013

Inserito da: Amici della Terra Irpinia data 23 aprile 2013 AGGIUNGI COMMENTO

settim_amb banner facebook_1 copiaSettimana dell'Ambiente a Vallesaccarda dal 29 aprile al 5 maggio.

Martedì 30 aprile, nel pomeriggio, dalle 17,30 presso la Casa della Cultura M.L. King , le relazioni a cura di Amici della Terra Irpinia intitolate rispettivamente :

Il ciclo integrato dei rifiuti
Relazione dell’Arch. Raffaele SPAGNUOLO

Agenda 21 Locale: le Persone, l’Ambiente, l’Economia
Relazione dell’Arch. Luca BATTISTA

A conclusione delle relazioni e del dibattito, proiezione del documentario: Irpinia Terra di Acque.Il corridoio fluviale del Fiumarella.
Un progetto di Amici della Terra Irpinia.
Nell'ambito del programma : I corridoi fluviali irpini. Tra i Sic i corridoi ecologici.. Psr Campania 2007-2013. mis. 323
Soggetto e testi : Luca Battista
Fotografia e Montaggio : Gianluca Santi
Regia :Sergio Bilotta
Postproduzione : DreamLightsrl-

Preleva programma completo della Settimana dell'Ambiente promossa dal Comune di Vallesaccarda. (clicca qui)

Preleva programma della giornata dedicata alle relazioni di Amici della Terra Irpinia. (clicca qui)

Politiche di efficienza energetica. Risparmi per 250 miliardi di euro ogni anno

Inserito da: Amici della Terra Irpinia data 28 febbraio 2013 AGGIUNGI COMMENTO

edi_quasi_zero"Efficienza è ricchezza", lo slogan coniato dagli Amici della Terra Italia nell’ultima Conferenza Nazionale sull’efficienza energetica (Novembre 2012), trova riscontro anche nello studio effettuato da ECOFYS[1] su incarico degli Amici della Terra Europa e del CAN (Climate Action Network), che stima in 250 miliardi di Euro l'anno il risparmio complessivo ottenibile in Europa attraverso politiche di efficienza energetica.

Lo studio di ECOFYS, dal titolo “Saving energy: bringing down Europe’s energy prices for 2020 and beyond”, stima tale valore considerando gli effetti delle politiche di efficienza energetica in un arco temporale da qui al 2030, sommando i benefici economici derivanti dai minori consumi e dalla riduzione del prezzo dell’energia che si potrebbe ottenere dalla contestuale diminuzione della domanda.

Tali benefici rappresentano la vera opportunità per rilanciare lo sviluppo economico dell’Europa e uscire dalla crisi. Per raggiungere questi obiettivi è, però, necessario che gli Stati dell’Unione adottino obiettivi di efficienza energetica più ambiziosi e vincolanti e mettano in campo politiche nazionali di stimolo all’efficienza in ogni settore civile e industriale.

Gli Amici della Terra Italia, che dal 2007 conducono la Campagna “Efficienza Italia”, ribadiscono che le politiche di efficienza energetica contribuiscono ad aumentare la competitività dell'economia italiana sfruttando tecnologie made in Italy e favorendo una più rapida uscita dalla crisi.

Scarica lo studio in formato pdf

[1] ECOFYS è un centro di ricerca e consulenza internazionale per le energie rinnovabili e l'efficienza.  www.ecofys.com

qcqv_2_feb_13LE RETI TEN-T, IL PROGETTO AV/AC NAPOLI-BARI, LE POLITICHE UE PER LA MOBILITA’ E IL TRASPORTO INTEGRATO IN CAMPANIA.
L’ALTRA CITTA’: SISTEMI DI PAESAGGIO, RETI ECOLOGICHE, SVILUPPO TERRITORIO E AMBIENTE IN CAMPANIA. (scarica programma)

La giornata di studio proposta dal GIS QVQC a Benevento il 2 febbraio 2013, nella sede del Rettorato dell’Università del Sannio a piazza Guerrazzi 1 (Palazzo San Domenico), dà inizio al Laboratorio su “l’Altra Città”(1)
Questo Laboratorio ha per oggetto le trasformazioni che si stanno determinando nei territori delle province di Caserta, Benevento, Avellino e Salerno, con riferimento sia ai capoluoghi che alle aree interne della Campania (anche in termini del loro riposizionamento rispetto all’A.M. di Napoli), in relazione alle TEN-T, alle Politiche per la Mobilità ed il Trasporto Integrato della UE, al processo di riorganizzazione istituzionale della Repubblica(2), alle Reti Ecologiche, all’Ambiente e al Paesaggio, in modo da affrontare, in una visione territoriale complessiva ed integrata, i problemi dello sviluppo e della crescita sostenibile.

L’incontro , che formalmente da inizio al laboratorio su l’altra città  si pone due obiettivi: il primo, di approfondire i temi individuati nel programma; il secondo di delineare e consolidare dal punto di vista scientifico ed organizzativo la struttura e la forma dell Laboratorio stesso.

 
L’organizzazione dell’incontro è stata curata dal GIS QVQC, dall’Università del Sannio,  dall’Università di Salerno e dal Politecnico di Bari, dalla Camera di Commercio, dalla Confindustria di Benevento, dal Comune di Benevento, in collaborazione con il Gruppo FS italiane, FS Sistemi Urbani S.p.A., l’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Avellino, la Fondazione Morra, la Fondazione Napoli ’99, l’Associazione Amici della Terra
Regione Campania, il Gal Titerno, il Gal Partenio e il GAL Alto Tammaro.

Amici della Terra interverrà nelle due distinte sessioni :  Luca Battista,  in conclusione della mattinata di lavoro, sinteticamente proverà a raccontare il significato  dei corridoi fluviali irpini come infrastruttura sulla quale innestare altre esperienze economico territoriali di sviluppo rurale, di animazione territoriale, di rifunzionalizzazione di una ferrovia ad alta valenza paesaggistica come l'Avellino -Rocchetta S.A.

Nel pomeriggio Raffaele Spagnuolo , farà il punto della situazione sulle relazioni intercorrenti tra agricoltura multifunzionale, artigianato, arte ambientale, sistema produttivo agroalimentare, produzioni enogastronomiche, beni culturali ed archeologici, nell'esperienza del sistema dei parchi naturalistici regionali.

(1) Essa è il seguito dell’incontro di Capriglia Irpina del 24 novembre del 2012 , che ha dato inizio al Laboratorio Territoriale su “l’Area Metropolitana di Napoli nel contesto della Regione Campania” contestualmente a quello su “l’Altra Città”. I risultati saranno pubblicati in un quaderno in via di redazione, primo di una serie di 12 che raccoglieranno i materiali relativi agli incontri programmati sul Laboratorio Territoriale”l’Area Metropolitana di Napoli nel contesto della Regione Campania”.

(2) Anche se il decreto del Governo sul – riordino delle province non è stato convertito in legge per l’anticipato scioglimento del Parlamento – restano ferme le previsioni della Spending Review (approvata nell’agosto scorso) su gli Enti Territoriali e le Aree Metropolitane.


Programma e relatori

Sabato, 2 febbraio 2013 Piazza Guerrazzi, 1 – Benevento.
Incontro Dibattito Ore 10,00 –13,30
LE RETI TEN-T, IL PROGETTO AV/AC NAPOLI-BARI, LE POLITICHE UE PER LA MOBILITA’ E IL TRASPORTO INTEGRATO IN CAMPANIA.

10,00 Saluti e presentazione
Ing. Carlo De Vito (AD FS Sistemi Urbani Srl, Pres. QVQC).
Prof. Francesco Coppola (Vice Presidente QVQC, Fondazione Morra)

10,15 Introduce e modera
Prof. Filippo Bencardino (Rettore Università del Sannio).

Il Piano Nazionale della logistica. La rete logistica in Campania e le aree interne.
Ing. Gian Paolo Basoli (Gruppo Meseuro).

ll Progetto AC Napoli-Bari.
Ing. Raffaele Golia (RFI – Gruppo FS).

Il Contratto Istituzionale di Sviluppo (CIS) della direttrice ferroviaria NA-BA nel quadro delle politiche di attuazione del Piano Nazionale per il Sud.
On. Costantino Boffa (Deputato uscente, componente della Commissione Trasporti della Camera).

Le Politiche per la Mobilità ed il Trasporto Integrato nella Regione Campania.
Ing. Maria Teresa Di Mattia (Esperto di Investimenti e Pianificazione delle Infrastrutture di trasporto).

Il Progetto di Territorio del Comune di Benevento.
(a cura del Comune di Benevento e del Ministero delle Infrastrutture).

La nuova PAC e la funzione dell’agricoltura in Campania.
Dott. Gennaro Masiello (Presidente della Camera di Commercio di Benevento, Vicepresidente nazionale Coldiretti).

12,00 Intervengono:
Dott. Biagio Mataluni (Presidente di Confindustria Benevento)
Prof. Felice Casucci (Università del Sannio)
Prof. Marino De Luca (Università di Napoli Federico II)

Prof. arch. Massimo PIca Ciamarra (INARCH)

Prof. Claudio D’Amato Guerrieri (Politecnico di Bari)
Prof.ssa Francesca Calace (Politecnico di Bari)
Prof. Roberto Gerundo (Università di Salerno, Presidente INU Campania)
Prof. Enrico Sicignano (Università di Salerno)
Dott. Luca Beatrice (Presidente Gal Partenio)
Arch. Luca Battista (Presidente Amici della Terra Irpinia)

13,00 Dibattito

13,20 Concludono
Prof. Filippo Bencardino (Rettore Università del Sannio)
Ing. Carlo De Vito (AD FS Sistemi Urbani S.p.a., Pres. QVQC).

LUNCH BREAK

Ore 15,00 –18,30
L’ALTRA CITTA’: SISTEMI DI PAESAGGIO, RETI ECOLOGICHE. SVILUPPO TERRITORIO E AMBIENTE IN CAMPANIA.

15,00 Introduce e modera.
Prof. Pasquale Persico (Università di Salerno).

Le previsioni di riordino istituzionale nella Regione Campania: lo stato dell’arte.
Prof. Tammaro Chiacchio (Università del Sannio).

Le procedure previste dalla Spending Review per l’istituzione della Città Metropolitana di Napoli.
Prof. Raimondo Pasquino (Rettore dell’Università di Salerno, Presidente del Consiglio Comunale di Napoli).

Sistemi di paesaggio e rete ecologica nella Regione Campania.
Prof. Agostino Di Lorenzo (Università di Salerno).

Sistemi di paesaggio e rete del rischio nella Regione Campania.
Prof. Francesco Guadagno (Università del Sannio).

Better Land. Un metodo di interpretazione e progettazione per il paesaggio.
Arch. Mauro Smith (Coodinatore progetto speciale del MIPAAF, Università Federico II e Fondazione Napoli ‘99).

Il sistema dei parchi in Campania.
Arch. Raffaele Spagnuolo (Coordinatore Amici della Terra Campania).

Il Ruolo dei GAL nel PSER (Programma di Sviluppo Rurale della Campania)
Dott. Maurizo Reveruzzi (Coordinatore GAL Partenio)

L’Altra Citta’: la direttrice Benevento-Avellino-Salerno:Il territorio agricolo.
Prof. Filippo Bencardino (Rettore Università del Sannio).

17,00 Intervengono:

Dott. Antonio Catalano (Presidente CNA di Benevento)
Dott. Alessandro Mastrocinque (Presidente CIA Benevento)
Dott. Mario Grasso (Presidente GAL Taburno)
Dott. Pasquale Narciso (Presidente GAL Alto Tammaro)
Dr. Nicola Ciarleglio (Coordinatore GAL Titerno).
Arch. Carmine Colucci (INARCH).
Ing. Roberto Corvigno (Ordine degli Ingegneri di Avellino).

17.30 Dibattito

17,50 Concludono
Prof. Pasquale Persico (Università di Salerno).
Ing. Carlo De Vito (AD FS Sistemi Urbani, Presidente QVQC).
 

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