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qcqv_2_feb_13LE RETI TEN-T, IL PROGETTO AV/AC NAPOLI-BARI, LE POLITICHE UE PER LA MOBILITA’ E IL TRASPORTO INTEGRATO IN CAMPANIA.
L’ALTRA CITTA’: SISTEMI DI PAESAGGIO, RETI ECOLOGICHE, SVILUPPO TERRITORIO E AMBIENTE IN CAMPANIA. (scarica programma)

La giornata di studio proposta dal GIS QVQC a Benevento il 2 febbraio 2013, nella sede del Rettorato dell’Università del Sannio a piazza Guerrazzi 1 (Palazzo San Domenico), dà inizio al Laboratorio su “l’Altra Città”(1)
Questo Laboratorio ha per oggetto le trasformazioni che si stanno determinando nei territori delle province di Caserta, Benevento, Avellino e Salerno, con riferimento sia ai capoluoghi che alle aree interne della Campania (anche in termini del loro riposizionamento rispetto all’A.M. di Napoli), in relazione alle TEN-T, alle Politiche per la Mobilità ed il Trasporto Integrato della UE, al processo di riorganizzazione istituzionale della Repubblica(2), alle Reti Ecologiche, all’Ambiente e al Paesaggio, in modo da affrontare, in una visione territoriale complessiva ed integrata, i problemi dello sviluppo e della crescita sostenibile.

L’incontro , che formalmente da inizio al laboratorio su l’altra città  si pone due obiettivi: il primo, di approfondire i temi individuati nel programma; il secondo di delineare e consolidare dal punto di vista scientifico ed organizzativo la struttura e la forma dell Laboratorio stesso.

 
L’organizzazione dell’incontro è stata curata dal GIS QVQC, dall’Università del Sannio,  dall’Università di Salerno e dal Politecnico di Bari, dalla Camera di Commercio, dalla Confindustria di Benevento, dal Comune di Benevento, in collaborazione con il Gruppo FS italiane, FS Sistemi Urbani S.p.A., l’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Avellino, la Fondazione Morra, la Fondazione Napoli ’99, l’Associazione Amici della Terra
Regione Campania, il Gal Titerno, il Gal Partenio e il GAL Alto Tammaro.

Amici della Terra interverrà nelle due distinte sessioni :  Luca Battista,  in conclusione della mattinata di lavoro, sinteticamente proverà a raccontare il significato  dei corridoi fluviali irpini come infrastruttura sulla quale innestare altre esperienze economico territoriali di sviluppo rurale, di animazione territoriale, di rifunzionalizzazione di una ferrovia ad alta valenza paesaggistica come l'Avellino -Rocchetta S.A.

Nel pomeriggio Raffaele Spagnuolo , farà il punto della situazione sulle relazioni intercorrenti tra agricoltura multifunzionale, artigianato, arte ambientale, sistema produttivo agroalimentare, produzioni enogastronomiche, beni culturali ed archeologici, nell'esperienza del sistema dei parchi naturalistici regionali.

(1) Essa è il seguito dell’incontro di Capriglia Irpina del 24 novembre del 2012 , che ha dato inizio al Laboratorio Territoriale su “l’Area Metropolitana di Napoli nel contesto della Regione Campania” contestualmente a quello su “l’Altra Città”. I risultati saranno pubblicati in un quaderno in via di redazione, primo di una serie di 12 che raccoglieranno i materiali relativi agli incontri programmati sul Laboratorio Territoriale”l’Area Metropolitana di Napoli nel contesto della Regione Campania”.

(2) Anche se il decreto del Governo sul – riordino delle province non è stato convertito in legge per l’anticipato scioglimento del Parlamento – restano ferme le previsioni della Spending Review (approvata nell’agosto scorso) su gli Enti Territoriali e le Aree Metropolitane.


Programma e relatori

Sabato, 2 febbraio 2013 Piazza Guerrazzi, 1 – Benevento.
Incontro Dibattito Ore 10,00 –13,30
LE RETI TEN-T, IL PROGETTO AV/AC NAPOLI-BARI, LE POLITICHE UE PER LA MOBILITA’ E IL TRASPORTO INTEGRATO IN CAMPANIA.

10,00 Saluti e presentazione
Ing. Carlo De Vito (AD FS Sistemi Urbani Srl, Pres. QVQC).
Prof. Francesco Coppola (Vice Presidente QVQC, Fondazione Morra)

10,15 Introduce e modera
Prof. Filippo Bencardino (Rettore Università del Sannio).

Il Piano Nazionale della logistica. La rete logistica in Campania e le aree interne.
Ing. Gian Paolo Basoli (Gruppo Meseuro).

ll Progetto AC Napoli-Bari.
Ing. Raffaele Golia (RFI – Gruppo FS).

Il Contratto Istituzionale di Sviluppo (CIS) della direttrice ferroviaria NA-BA nel quadro delle politiche di attuazione del Piano Nazionale per il Sud.
On. Costantino Boffa (Deputato uscente, componente della Commissione Trasporti della Camera).

Le Politiche per la Mobilità ed il Trasporto Integrato nella Regione Campania.
Ing. Maria Teresa Di Mattia (Esperto di Investimenti e Pianificazione delle Infrastrutture di trasporto).

Il Progetto di Territorio del Comune di Benevento.
(a cura del Comune di Benevento e del Ministero delle Infrastrutture).

La nuova PAC e la funzione dell’agricoltura in Campania.
Dott. Gennaro Masiello (Presidente della Camera di Commercio di Benevento, Vicepresidente nazionale Coldiretti).

12,00 Intervengono:
Dott. Biagio Mataluni (Presidente di Confindustria Benevento)
Prof. Felice Casucci (Università del Sannio)
Prof. Marino De Luca (Università di Napoli Federico II)

Prof. arch. Massimo PIca Ciamarra (INARCH)

Prof. Claudio D’Amato Guerrieri (Politecnico di Bari)
Prof.ssa Francesca Calace (Politecnico di Bari)
Prof. Roberto Gerundo (Università di Salerno, Presidente INU Campania)
Prof. Enrico Sicignano (Università di Salerno)
Dott. Luca Beatrice (Presidente Gal Partenio)
Arch. Luca Battista (Presidente Amici della Terra Irpinia)

13,00 Dibattito

13,20 Concludono
Prof. Filippo Bencardino (Rettore Università del Sannio)
Ing. Carlo De Vito (AD FS Sistemi Urbani S.p.a., Pres. QVQC).

LUNCH BREAK

Ore 15,00 –18,30
L’ALTRA CITTA’: SISTEMI DI PAESAGGIO, RETI ECOLOGICHE. SVILUPPO TERRITORIO E AMBIENTE IN CAMPANIA.

15,00 Introduce e modera.
Prof. Pasquale Persico (Università di Salerno).

Le previsioni di riordino istituzionale nella Regione Campania: lo stato dell’arte.
Prof. Tammaro Chiacchio (Università del Sannio).

Le procedure previste dalla Spending Review per l’istituzione della Città Metropolitana di Napoli.
Prof. Raimondo Pasquino (Rettore dell’Università di Salerno, Presidente del Consiglio Comunale di Napoli).

Sistemi di paesaggio e rete ecologica nella Regione Campania.
Prof. Agostino Di Lorenzo (Università di Salerno).

Sistemi di paesaggio e rete del rischio nella Regione Campania.
Prof. Francesco Guadagno (Università del Sannio).

Better Land. Un metodo di interpretazione e progettazione per il paesaggio.
Arch. Mauro Smith (Coodinatore progetto speciale del MIPAAF, Università Federico II e Fondazione Napoli ‘99).

Il sistema dei parchi in Campania.
Arch. Raffaele Spagnuolo (Coordinatore Amici della Terra Campania).

Il Ruolo dei GAL nel PSER (Programma di Sviluppo Rurale della Campania)
Dott. Maurizo Reveruzzi (Coordinatore GAL Partenio)

L’Altra Citta’: la direttrice Benevento-Avellino-Salerno:Il territorio agricolo.
Prof. Filippo Bencardino (Rettore Università del Sannio).

17,00 Intervengono:

Dott. Antonio Catalano (Presidente CNA di Benevento)
Dott. Alessandro Mastrocinque (Presidente CIA Benevento)
Dott. Mario Grasso (Presidente GAL Taburno)
Dott. Pasquale Narciso (Presidente GAL Alto Tammaro)
Dr. Nicola Ciarleglio (Coordinatore GAL Titerno).
Arch. Carmine Colucci (INARCH).
Ing. Roberto Corvigno (Ordine degli Ingegneri di Avellino).

17.30 Dibattito

17,50 Concludono
Prof. Pasquale Persico (Università di Salerno).
Ing. Carlo De Vito (AD FS Sistemi Urbani, Presidente QVQC).
 

ponte_princip_b_nAl margine di Intrecci d’Autore. Festival in Irpinia.Maggio 2012
Il Festival Intrecci d’Autore, attraverso il suo Comitato Scientifico, ha tributato un importante riconoscimento all’esperienza di In Loco Motivi: tra i primi veramente ricevuti in questa provincia. Il racconto di In Loco Motivi nell’ambito di un festival culturale di rilievo nazionale segue l’interessamento di Gianni Pittella, primo VicePresidente del Parlamento Europeo; il quale ha avuto il merito di far uscire allo scoperto e di trascinare nel dibattito – tenuto sempre vivo sin dal settembre 2009 da In Loco Motivi – l’Amministratore delegato di Fs Mauro Moretti. La lezione di assoluta attualità di Francesco de Sanctis relativa alla necessità di aprirsi alla responsabilizzazione collettiva attraverso la consapevolezza e la conoscenza acquisita dal popolo, vede un esempio concreto e fattivo nella storia di In Loco Motivi che ha dimostrato l’utilità sociale, turistica ed economica della piccola tratta, attraverso la promozione di viaggi turistici, programmi di viaggi di studio per le scuole, incontri ed eventi culturali e produzione di proposte concrete per il suo effettivo utilizzo.
Prima di avanzare le proposte politiche ed operative, vanno sempre ricordate le peculiarità ambientalistiche, paesaggistiche, culturali, enogastronomiche, educative dei territori uniti e serviti dall’antica linea ferroviaria voluta da Francesco De Sanctis alla fine dell’ottocento. La tratta attraversa un paesaggio suggestivo, una parte di Appennino con le valli bagnate dai fiumi Sabato, Calore e Ofanto, corridoi ecologici che uniscono i Parchi naturalistici e le aree naturalistiche della Rete Natura 2000; territori interni difficilmente raggiungibili e in gran parte poco conosciuti, lontani dalle strade a più ampia percorrenza; gli areali dei vini DOCG sono serviti da questa linea che per cecità politica ormai dal dicembre 2010 non vede più treni a percorrerla.
La cosa rilevante, per restare nell’alveo culturale e di contenuti del Festival è la lezione politica e morale di De Sanctis a sostegno dell’Avellino Rocchetta. Gli scritti del grande politico irpino raccontavano già della visione strategica e politica alla base della realizzazione di una ardita opera ingegneristica quale è stata l’Avellino Rocchetta S.A.
E’ opportuno un partenariato pubblico-privato con la partecipazione della Provincia , di quelle imprese private che vedrebbero ricadute e benefici sui loro bilanci dall’uso turistico della linea ferroviaria ed in quota simbolica dei comuni interessati , per rimettere sui binari almeno le necessarie corse settimanali dedicate al turismo scolastico e corse festive dedicate al turismo ambientale ed enogastromico. L’esperienza di In Loco Motivi ha dimostrato che è possibile economicamente gestire l’Avellino Rocchetta s.a. oltre che è stata dimostrata l’utilità sociale, turistica ed economica della piccola tratta. Inoltre l’adozione del preliminare del piano territoriale provinciale di coordinamento non può prescindere dalle indicazioni di rifunzionalizzazione dell’Avellino Rocchetta previsti nel piano urbanistico regionale e nell’Osservazioni degli enti territoriali come le Comunità Montane, i Parchi o i consorzi di promozione territoriale come i Gal.
Le corse turistiche sempre sold-out, un anno di attività “abortita” – per la inopinata chiusura della tratta – con le scuole in viaggio sulle ALN688 sempre piene, dimostrano che rivitalizzare e ripristinare una tratta ferroviaria “scarsamente utilizzata” – che con nuove prospettive e miglior impiego di risorse, potrebbe sostenere attività turistiche ed economie locali – è una azione politica su cui investire.
Oggi nuovamente l’Avellino Rocchetta comincia – forse – ad interessare quei livelli politici regionali e provinciali , già dimostratisi ciechi e sordi, i quali sembrano voler puntare tutto su i soliti finanziamenti strutturali (PAIN FAS), per far ricadere a pioggia una quantità di euro che rischiano di produrre ancora una volta azioni che non avranno capacità di auto sostenersi.
Ragionare in termini di integrazione pubblico-privato-mondo dell’associazionismo, per favorire la fruizione delle risorse paesaggistiche, enogastronomiche e urbane dell’Irpinia è uno dei tasselli mancanti a comporre il puzzle di un Sistema integrato turistico – ambientale – economico .
Auspichiamo che la gestione dei finanziamenti comunitari prossimo-venturi mettano in condizione gli attori veri del territorio, coloro che vogliono misurarsi anche in concorrenza di trovare spazi adeguati di proposta e di lavoro.
Amici della Terra , ma come tutte le realtà associative che hanno operato nell’ambito della splendida e vitale e continuativa esperienza di In Loco Motivi, è pronta a dare il contributo di idee e proposte necessario, sempre che siano strutturate le modalità di coinvolgimento nei vari tavoli che di tanto in tanto vengono alla ribalta.
Luca Battista Amici della Terra Irpinia


Preleva qui:

1) Sintesi degli interventi nel Dibattito : L'attualità di Francesco de Sanctis. Festival Intrecci d'Autore . Tenuta Cavalier Pepe S.Angelo all'Esca (Av) 16 maggio 2012

2) Lettera dell'On. Gianni Pittella primo vicepresidente Parlamento Europep all'Amministratore delegato di FS

3) Lettera dell'ing. Mauro Moretti, amministratore delegato di FS in risposta all'on. Gianni Pittella


Il paper del racconto e delle proposte scaturite dall'esperienza di In Loco Motivi -Il Treno irpino del paesaggio (autore Luca Battista Adt Irpinia)


L'album fotografico del dibattito alla Tenuta Cavalier Pepe S.Angelo all'Esca

 

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Sport, letteratura e territorio:intrecci per l’Avellino-Rocchetta

Inserito da: Amici della Terra Irpinia data 11 maggio 2012 AGGIUNGI COMMENTO

viaggio_elettorale_1Doppio appuntamento (13 maggio e 16 maggio 2012) per rimarcare la proposta politico-ambientale di In Loco Motivi –Il treno irpino del Paesaggio, a cui Amici della Terra Irpinia da sempre contribuisce con le proprie visioni e indirizzi strategici, azioni fattive e propositive.
Domenica 13 maggio 2012, a Bagnoli Irpino,in occasione del Giro d’Italia saremo presenti presso la stazione ferroviaria di Bagnoli irpino per testimoniare civilmente l’impegno contro la chiusura della ferrovia Avellino-Rocchetta e ricordare che la tratta è ancora “viva” dal punto di vista delle apparecchiature di circolazione e sicurezza ferroviaria per cui la sua riapertura può avvenire senza enormi spese ed in breve tempo, è solo questione di volontà politica. Sarà anche l’occasione per stare insieme ed attendere il passaggio dei “girini” tipo…scampagnata".
Mercoledì 16 maggio 2012 invece, nell’ambito del significativo festival letterario itinerante Intrecci d’Autore – dove attraverso letture critiche dei classici della letteratura italiana, rappresentazioni teatrali e spettacoli accompagnati da degustazioni di prodotti tipici locali, si propone di veicolare un brand Irpinia, che rimandi alle eccellenze e alle tipicità del territorio” – alla Tenuta Cavalier Pepe a S,Angelo all’Esca, si svolgerà un incontro dibattito sull’attualità e sul futuro dell’Avellino Rocchetta, secondo questo programma :
Ore 9,00 : Saluto
Ore 9,15 :Giuseppe Acocella : L’attualità di Francesco De Sanctis.
Ore 10,30: coffee break.
Ore 11,00: Incontro/ dibattito con l’Associazione in Loco Motivi sulla storica ferrovia Avellino/Rocchetta . Modera : Antonio Porcelli .
Il doppio appuntamento è l’occasione per ricordare che l'Avellino-Rocchetta è un parco tematico, rappresenta un viaggio emozionale nella terra del vino, del paesaggio, della luce, del vento. Con queste caratteristiche la linea ferroviaria Avellino-Rocchetta può avere un nuovo significato come infrastruttura a servizio del turismo, capace di veicolare fruitori nelle qualità paesaggistiche, naturalistiche, culturali, enogastronomiche dell’Irpinia.
La storica ferrovia Ofantina è la ferrovia delle acque: attraversa e lambisce in più punti i FIUMI, Sabato, Calore ed Ofanto. E’ la ferrovia dei grandi vini docg: attraversa i territori, servendoli con stazioni dei comuni degli areali del Taurasi e del Fiano. E’ la ferrovia del Parco Naturalistico Regionale dei Monti Picentini. E’ la ferrovia delle aree a tutela della biodiversità. E’ la ferrovia dei Borghi: storia, cultura ed identità territoriale. 

Grafica1La storia di In Loco Motivi – la rete di associazioni che ha operato con l’intento di dimostrare l’utilità sociale, turistica e economica della piccola tratta, attraverso la promozione di viaggi turistici, programmi di viaggi di studio per le scuole, incontri e eventi culturali e produzione di proposte concrete – è ormai nota e comincia anche ad interessare altri livelli politici , meno ciechi e sordi dei livelli regionali e provinciali.
Infatti il praticato disinteresse di molti rappresentanti politici locali è stato smentito in due occasioni significative.
La prima è riferibile all’iniziativa parlamentare dei senatori Poli Bortone, Viespoli, Centaro, Ferrara e Fleres che hanno presentato un disegno di legge sulla Mobilità Dolce, dal titolo “Norme per la tutela e valorizzazione del patrimonio ferroviario in abbandono e la realizzazione di una rete della «mobilita` dolce” (preleva il disegno di legge)
La seconda è l’iniziativa dall’ on. Gianni Pittella, primo vicepresidente del Parlamento europeo, che venuto a conoscenza delle iniziative della associazione In_loco_motivi ha voluto condividere l’ impegno per la valorizzazione della ferrovia Avellino-Rocchetta inviando una lettera all’amministratore delegato del Gruppo Ferrovie dello Stato, ing. Mauro Moretti, per chiedere il ripristino del servizio ferroviario su tale tratta. (preleva la lettera dell'on.Pittella)
Non sappiamo quale sarà l’esito di questa istanza presentata dall’on. Pittella ma è sentito il ringraziamento se non altro per aver recepito e riconosciuto un progetto che è venuto dalla base e che rinnova riflessioni particolari e soprattutto domande specifiche che restano inevase.  Continua a leggere »

LET’S COLOR!!! Sull’Avellino-Rocchetta S.A. il 4 marzo flashmob

Inserito da: Amici della Terra Irpinia data 29 febbraio 2012 AGGIUNGI COMMENTO

FLASH MOBNon vogliamo ricordarla come un bel film in bianco e nero, ma colorarla dei colori del futuro!!! L'Avellino -Rocchetta ancora al centro di una perseverante azione di difesa dall'oblio della antica linea ferroviaria. dove può tornare a viaggiare Il Treno irpino del paesaggio.

Domenica 4 marzo FLASH MOB alla stazione di Conza della Campania – ore 10:30. PORTATE CON VOI UNA BOMBOLETTA SPRAY COLORATA….LASCEREMO UN SEGNO

Più importante del viaggio, viaggiare. Inloco_motivi non demorde e malgrado per il giorno delle Ferrovie Dimenticate, il 4 marzo del 2012, non si riesca ad avere un convoglio da far viaggiare sull’Avellino Rocchetta Sant’Antonio si parte comunque, ma in autobus. Il viaggio sarà fortemente simbolico con tappe in due stazioni peculiari, quella di Conza-Andretta-Cairano e quella di Calitri. La prima è un enorme edificio nuovo e abbandonato del quale si vuole rilanciare l’uso, la stazione di Calitri è l’ultima irpina della tratta. Una invasione pacifica di viaggiatori/ricordatori, ed un flashmob colorato per non dimenticare.

Così il gruppo di inloco_motivi, in collaborazione con Irpiniaturismo ed Orticalab aderiscono alla quinta giornata nazionale delle Ferrovie Dimenticate organizzata da Comodo con un programma dedicato all’Irpinia ed al suo paesaggio. Ma questa giornata, alla luce degli ulteriori tagli ai trasporti su ferro della Regione Campania, è anche un momento per evidenziare come sia necessario più che mai preservare le strade ferrate contro l’avanzare del trasporto su gomma. Proprio questa emergenza neve ha messo in evidenza quanto sia fragile la rete dei trasporti nella nostra provincia. L’evento neve, per quanto assolutamente eccezionale, ha isolato completamente alcune zone della nostra provincia, luoghi che sarebbero stati raggiungibili in treno. Questo tema, ma anche quello delle stazioni in disuso, al centro della giornata del 4 marzo. Un bus partirà da Avellino alla volta di Conza della Campania e poi Calitri.

Strade ferrate e stazioni dimenticate e una occasione mancata di promozione del territorio. Questo In loco_motivi cerca di dire dal 2009, anno in cui sono state effettuate circa 25 corse turistiche sulla linea a binario unico denominata Treno irpino del Paesaggio. La linea ferroviaria dell’Irpinia, l’Avellino Ponte Santa Venere (poi Avellino – Rocchetta Sant’Antonio) è tra le più antiche della Campania, inaugurata nel suo intero percorso il 27 ottobre del 1895, è a rischio di chiusura definitiva e di cui è necessario ripensarne l’uso o il riuso a favore del territorio che nei secoli scorsi l’ aveva fortemente voluta.

E’ la ferrovia delle acque: attraversa e lambisce in più punti i fiumi Sabato, Calore ed Ofanto. E’ la ferrovia dei grandi vini docg: attraversa i territori, servendoli con stazioni dei comuni degli areali del Taurasi e del Fiano. E’ la ferrovia del Parco Naturalistico Regionale dei Monti Picentini. E’ la ferrovia delle aree a tutela della biodiversità. I Siti di Importanza Comunitaria irpini. E’ la ferrovia dei Borghi: storia, cultura ed identità territoriale. Un patrimonio inestimabile che cercano di sottrarci come stanno facendo con i servizi. (M.T. Ciriello da orticalab.it)

Per partecipare al Flash Mob appuntamento alla stazione di Conza alle ore 11,00 "armati" di bomboletta spray fosforescente colorata !

Per Partecipare all'escursione guidata dagli amici di IrpiniaTurismo ed OrticaLab, per il programma e per prenotarsi clicca qui.

Quale futuro per le ferrovie minori ?

Inserito da: Amici della Terra Irpinia data 29 novembre 2011 AGGIUNGI COMMENTO

Est Locus_Ferrovie Invito WEBNell'ambito della mostra "Est locus Irpinia PostUnitaria"  (organizzata dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali – Soprintendenza BAP di Salerno e Avellino – Soprintendenza Archeologica di Salerno, Avellino, Benevento e Caserta – Soprintendenza BSAE di Salerno e Avellino, dal Comune e dalla Provincia di Avellino con la sponsorizzazione di: Calcestruzzi Irpini, De Vizia, Novolegno e Polisud ) venerdì 2 dicembre, alle ore 17,00, Sala Ripa,  ex Carcere Borbonico in via Dalmazia ad  Avellino  si svolgerà un convegno sul tema: 

Quale futuro per le ferrovie "minori"?

“Il treno si ferma in stazioncine senza capostazione, senza biglietteria. Alcune sono murate, altre distrutte dai vandali. Sempre i banditi? No, la globalizzazione. Sono i rami secchi, potati dai governatori dei flussi. In burocratese si chiamano stazioni impresenziate, astuto eufemismo per mascherare lo smantellamento. La fine dei territori comincia così, col bar e la panetteria che chiude , poi con le stazioni del silenzio. Sento che comincia il viaggio in uno straordinario patrimonio dilapidato”.  P. Rumiz

La linea ferroviaria Avellino Rocchetta nel dicembre 2010 è stata sospesa dalla Regione Campania perché considerata "antieconomica". Il problema riguarda tutto il territorio nazionale: per una logica puramente economicista, 8000 chilometri di linee minori sono soppresse, abbandonate o in via di soppressione. L’Avellino Rocchetta è una tratta che, sviluppandosi per circa 120 km, unisce il capoluogo irpino alle aree montuose interne e arriva fino in Puglia, toccando la Basilicata. È una ferrovia minore, nata nel 1895 e voluta fortemente da Francesco De Sanctis. Un treno che si inerpica lungo le valli fluviali, salta sui ponti, mastica le montagne, penetra territori dalla forte valenza paesaggistica, sconosciuti ai più, anche nella stessa Campania.

È una tratta considerata antieconomica per il basso numero di clienti. Nel giro di poco più di un anno, però, un raggruppamento di organizzazioni, cittadini e associazioni ha realizzato il progetto In Loco Motivi, dimostrando che si può fare animazione territoriale dal basso e valorizzare e promuovere a costo zero le aree interne del meridione proprio utilizzando quelle ferrovie che, sempre più, le regioni stanno dismettendo ritenendole improduttive.
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Un’azione di teatro civile per l’Avellino_Rocchetta. “Memo”

Inserito da: Amici della Terra Irpinia data 10 maggio 2011 AGGIUNGI COMMENTO

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Domenica 15 maggio 2011, a partire dalle ore 20.00, la Chiesa di San Francesco d’Assisi (in via Fontanatetta, quartiere Ferrovia, Avellino) ospiterà un’azione di teatro civile denominata “Memo – Voci di pace nella nostra storia”, voluta da Amici della Terra Irpinia – con il patrocinio del Comune di Avellino – per tenere accesa la fiamma dell’impegno per il rilancio della tratta ferroviaria Avellino-Rocchetta Sant’Antonio, attraverso un evento culturale inedito ed originale. Continua a leggere »

 

bandiera_in_loco_motiviLa giornata delle Ferrovie Dimenticate si tiene da quattro anni grazie all'azione dell'Associazione Comodo e riguarda ferrovie disseminate su tutto il territorio Italiano. Comodo infatti dedica la giornata alle celebrazioni per L’Unità d’Italia, che  si è realizzata prima sui treni che lungo le autostrade. In 150 anni in Italia si sono fatte le ferrovie di montagna più difficili che si conoscano, i trafori alpini più lunghi e complicati. Anche quest'anno In loco_motivi (la rete di associazioni ambientaliste, sociali, turistiche irpine che dal settembre 2009 ha promosso l'Avellino_rocchetta S.A.) aderisce alla giornata, ma non potrà farlo con un treno, visto che né l'assessorato regionale ai trasporti, né Trenitalia hanno voluto concedere un treno di tipo ordinario per celebrare la giornata nazionale. Segno che quella tratta si vuole dimenticare davvero.

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Per non seppellire l’Avellino_Rocchetta S.A.

Inserito da: Amici della Terra Irpinia data 22 dicembre 2010 AGGIUNGI COMMENTO

 

ponte_princIl ciclico dibattito che si ripete ad ogni coma profondo della  storica, identitaria e futuribile tratta ferroviaria Avellino_Rocchetta – favorito soprattutto dalla chiamata in causa dei rappresentanti istituzionali  sollecitata dall’azione  tutta “politica” che è scaturita dal fare di In Loco Motivi –  sembra di nuovo arenarsi nel risultato concreto prodotto: corse giornaliere , “turistiche” e dedicate a progetti scolastici soppresse . L’incontro svoltosi a Napoli con l’assesore regionale ai trasporti, prof. Vetrella, i dirigenti dell’Acam (Agenzia Campana Mobilità Sostenibile) ed i vertici di TreniItalia, sanciscono la definitva chiusura della linea. Nonostante che la riduzione dei tagli ai trasferimenti governativi sia passata dal 30% al 20% , non si è riscontrata nessuna ricaduta sulle scelte per l’Irpinia, completamente falcidiata di tutto il trasporto su treno, confermando solo pochissime corse per Benevento e quelle, forse,  decisamente inutili per Roma, vista la sovrapposizione con diverse corse con autolinee.

Il criterio della soppressione delle corse a “domanda debole“ è un trucco, buono per ingannare i superficiali e gli apatici.Tutto ciò dimostra e rende visibile la mistificazione che la classe politica e dirigente irpina ha messo in atto nelle ultime settimane, abdicando di fatto dal ruolo che le compete : stabilire priorità e scegliere.

Ricordiamo , con la stessa meraviglia di quando ne fu data notizia a caratteri cubitali sulla stampa locale , della presa di posizione del vicepresidente regionale che induceva a ritenere “salva” l’avellIno _rocchetta e non soppressa, giocando con i termini ed i significati effettivi che stanno dietro a scelte già compiute.

Riporto un articolo pubblicato su Il mattino il 21 dicembre, spero non un epitaffio o un “quel che poteva essere” , buono solo per future recriminazioni.  (L.B.)

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da Il Mattino, ed. avellino, 21 dicembre 2010

 Oggi (Martedì 21 dicembre)  a Napoli, nella sede dell’Assessorato regionale ai Trasporti, si presenteranno gli orari ufficiali dei trasporti pubblici regionali. È l’occasione consueta per incontrare le associazione dei viaggiatori, quest’anno un significativo e ufficiale riconoscimento di «In Loco Motivi», arrivato nonostante tutto, proprio da Sergio Vetrella. Conviene quindi appuntare un piccolo memorandum, buono per l’incontro. È opinione del tutto personale, ma i molti che a diverso titolo sono intervenuti nella discussione che si è animata sono parsi del tutto fuori sincrono rispetto alla realtà, ai tempi e alle capacità di spesa del breve ed anche medio periodo. Non so se quanto politicamente speculativo, o semplicemente per minimizzare quanto dimostrato da «In Loco Motivi», ma il futuro dell’Avellino-Rocchetta è stato legato solo ed esclusivamente all’attuazione e alla esecuzione dell’ormai famoso – per non dire famigerato – progetto Pain «La Via del vino tra i castelli dell’Irpinia verde».

Quel progetto, che sottende una visione strategica e quindi programmatica non può essere considerato il fine dell’azione politica ed amministrativa ; come sempre è accaduto negli ultimi anni,  si è scambiato lo strumento con le finalità; il vasto programma di interventi per la promozione del territorio con il necessario coinvolgimento di capitali privati, rappresenta la modalità individuata per reperire  i soldi. La consapevolezza ultima è che contano le azioni e non solo le parole o i documenti: un po’ tutti siamo bravi a scrivere e a far discorsi. Per tanto non è credibile non dar peso ai numeri, ai dati, agli indicatori, alla progettualità misurabile e monitorabile che è scaturita da In Loco Motivi: Il treno irpino del Paesaggio. (1)

Non servono ne  domani,   ne  nella prossima primavera, i milioni  di euro per far camminare il treno , che nonostante tutto ogni mattina era  pieno zeppo di studenti, e nei giorni dedicati è stato –  e lo è  già per un potenziale immediato futuro prossimo – zeppo di scolaresche che fanno pratica di educazione ambientale, di turisti irpini e da fuori regione che fanno una esperienza emozionale , e quindi di grande pregio per il turismo campano.

Serve invece sapere che si può contare sulla professionalità e sulla sagacia e perseveranza di tutto il gruppo In Loco Motivi che con gli  Amici della  Terra sono pronti a garantire quello che hanno già dimostrato .

Una visione di un uso del treno legato alla fruizione del paesaggio ed ai principi di un turismo sostenibile, dove la variabile ambientale è prioritaria.

L’esperienza di In Loco Motivi non dimostra essere un fatto né estemporaneo e nemmeno non confrontabile. Vogliamo ricordare il caso concreto delle Ferrovie Turistiche  Italiane, con il Treno Natura della Val d’Orcia, la Ferrovia del Basso Sebino e la Ferrovia della Camusa , con la gestione della tratta e degli eventi dati all’associazione di riferimento.

Così come 100 anni fa entrava in funzione la linea del Bernina tra St. Moritz e Tirano, che dallo scorso anno è entrata a far parte del Patrimonio mondiale UNESCO: Il trenino rosso. E’ a servizio del turismo ma anche delle imprese, in una zona ancor più impervia e difficile dell’Irpinia.

Ecco allora dimostrato concretamente che quando i valori economici sono riferiti all’ambiente naturale ed ai valori antropologici e culturali,  emergono componenti di valore che l’economia tradizionale  spesso ignora. In Loco Motivi è un’azione che concretizza lo Sviluppo Sostenibile di un territorio. Il valore economico totale della “risorsa“ tratta ferroviaria Avellino_Rocchetta può essere rappresentato dalla sommatoria del suo valore d’uso reale con il suo valore d’uso potenziale da parte dei singoli e delle generazioni future e con il suo valore di esistenza, rappresentato dalla disponibilità a pagare per garantirne la sopravvivenza indipendentemente  dall’uso reale. (2)

Divulgare la consapevolezza su queste componenti di valore (valore opzionale e valore di esistenza) significa risolvere già una parte del problema, nel senso che l’assunzione di prospettiva su cui esse si basano (considerare le generazioni future e nel caso specifico dare valore alla tratta  ferroviaria indipendentemente dai grandi progetti finanziari che la potranno investire)  è la condizione necessaria per dire che l’Avellino Rocchetta è parte integrante ed attiva di un processo di sviluppo sostenibile.(3)

Luca Battista

Amici della  Terra  Irpinia 

 

Note

 (1) In 27 escursioni, hanno fruito della tratta 2030 visitatori, con una media di 107 passeggeri, si sono visitati 17 borghi ed oltre  30 monumenti notevoli; si sono  effettuate 6 escursioni di tipo più strettamente naturalistico :dal treno della neve all’oasi di Conza; abbiamo stretto collaborazioni con oltre 20  tra pro loco ed altre associazioni territoriali.  In tre occasioni abbiamo sperimentato una proficua attività di educazione ambientale con le scuole, dalle elementari per finire al Liceo Artistico. Apripista del Progetto di Educazione Ambientale, approvato dal Provveditorato agli Studi e che ha già avuto l’adesione di circa 2500 studenti, e che come da comunicazione recente del Provveditorato continuano a crescere.

 (2)E’ evidente,come dimostra  tutto il dibattito in corso con le relative scelte effettuate dai livelli istituzionali, il valore di un bene come l’Avellino Rocchetta è una equazione di componenti economiche non del tutto tradizionali. Ci sono aspetti innovativi che devono essere recepiti nel tessuto sociale e politico-istituzionale; tale recepimento non è scontato, tutt’altro.

 (3) Del resto,come ancora una volta si legge nella esperienza di In Loco Motivi,  il valore  economico di un’area a forte caratterizzazione ambientale dipende dalla percezione sociale di tale area e non è possibile escludere dalla  gestione economica la gestione delle varie immagini che quel bene suscita nei vari tipi di pubblico/utenza.  In poche parole  ogni ambiente deve avere il suo pubblico (mercato di riferimento) ed ogni pubblico deve avere la sua immagine per la quale spenderebbe qualcosa di se: tempo, volontà di apprendere, soldi.

C’era una volta il treno

Inserito da: admin data 13 dicembre 2010 AGGIUNGI COMMENTO

treno_marroneIl 13 dicembre giorno di Santa Lucia,  protettrice dei ciechi e metafora amara per gli amministratori regionali campani ed irpini, che non hanno fatto nulla, per evitare la chiusura della tratta  voluta da Francesco De Sanctis; è morto il binario più antico dell'Irpinia e tra i più rilevanti da un punto di vista paesaggistico, territoriale,turistico ed anche di servizio per le aree industriali della Campania. Riporto un'articolo di Michele Fumagallo , apparso sulle pagine nazionali de il manifesto dell' 11 dicembre, giorno dell'ultima corso del treno. Michele  Fumagallo era anche presente con noi sul quell'ultima corsa, e lo ringraziamo anche per questo. (L.B.)

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