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qcqv_2_feb_13LE RETI TEN-T, IL PROGETTO AV/AC NAPOLI-BARI, LE POLITICHE UE PER LA MOBILITA’ E IL TRASPORTO INTEGRATO IN CAMPANIA.
L’ALTRA CITTA’: SISTEMI DI PAESAGGIO, RETI ECOLOGICHE, SVILUPPO TERRITORIO E AMBIENTE IN CAMPANIA. (scarica programma)

La giornata di studio proposta dal GIS QVQC a Benevento il 2 febbraio 2013, nella sede del Rettorato dell’Università del Sannio a piazza Guerrazzi 1 (Palazzo San Domenico), dà inizio al Laboratorio su “l’Altra Città”(1)
Questo Laboratorio ha per oggetto le trasformazioni che si stanno determinando nei territori delle province di Caserta, Benevento, Avellino e Salerno, con riferimento sia ai capoluoghi che alle aree interne della Campania (anche in termini del loro riposizionamento rispetto all’A.M. di Napoli), in relazione alle TEN-T, alle Politiche per la Mobilità ed il Trasporto Integrato della UE, al processo di riorganizzazione istituzionale della Repubblica(2), alle Reti Ecologiche, all’Ambiente e al Paesaggio, in modo da affrontare, in una visione territoriale complessiva ed integrata, i problemi dello sviluppo e della crescita sostenibile.

L’incontro , che formalmente da inizio al laboratorio su l’altra città  si pone due obiettivi: il primo, di approfondire i temi individuati nel programma; il secondo di delineare e consolidare dal punto di vista scientifico ed organizzativo la struttura e la forma dell Laboratorio stesso.

 
L’organizzazione dell’incontro è stata curata dal GIS QVQC, dall’Università del Sannio,  dall’Università di Salerno e dal Politecnico di Bari, dalla Camera di Commercio, dalla Confindustria di Benevento, dal Comune di Benevento, in collaborazione con il Gruppo FS italiane, FS Sistemi Urbani S.p.A., l’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Avellino, la Fondazione Morra, la Fondazione Napoli ’99, l’Associazione Amici della Terra
Regione Campania, il Gal Titerno, il Gal Partenio e il GAL Alto Tammaro.

Amici della Terra interverrà nelle due distinte sessioni :  Luca Battista,  in conclusione della mattinata di lavoro, sinteticamente proverà a raccontare il significato  dei corridoi fluviali irpini come infrastruttura sulla quale innestare altre esperienze economico territoriali di sviluppo rurale, di animazione territoriale, di rifunzionalizzazione di una ferrovia ad alta valenza paesaggistica come l'Avellino -Rocchetta S.A.

Nel pomeriggio Raffaele Spagnuolo , farà il punto della situazione sulle relazioni intercorrenti tra agricoltura multifunzionale, artigianato, arte ambientale, sistema produttivo agroalimentare, produzioni enogastronomiche, beni culturali ed archeologici, nell'esperienza del sistema dei parchi naturalistici regionali.

(1) Essa è il seguito dell’incontro di Capriglia Irpina del 24 novembre del 2012 , che ha dato inizio al Laboratorio Territoriale su “l’Area Metropolitana di Napoli nel contesto della Regione Campania” contestualmente a quello su “l’Altra Città”. I risultati saranno pubblicati in un quaderno in via di redazione, primo di una serie di 12 che raccoglieranno i materiali relativi agli incontri programmati sul Laboratorio Territoriale”l’Area Metropolitana di Napoli nel contesto della Regione Campania”.

(2) Anche se il decreto del Governo sul – riordino delle province non è stato convertito in legge per l’anticipato scioglimento del Parlamento – restano ferme le previsioni della Spending Review (approvata nell’agosto scorso) su gli Enti Territoriali e le Aree Metropolitane.


Programma e relatori

Sabato, 2 febbraio 2013 Piazza Guerrazzi, 1 – Benevento.
Incontro Dibattito Ore 10,00 –13,30
LE RETI TEN-T, IL PROGETTO AV/AC NAPOLI-BARI, LE POLITICHE UE PER LA MOBILITA’ E IL TRASPORTO INTEGRATO IN CAMPANIA.

10,00 Saluti e presentazione
Ing. Carlo De Vito (AD FS Sistemi Urbani Srl, Pres. QVQC).
Prof. Francesco Coppola (Vice Presidente QVQC, Fondazione Morra)

10,15 Introduce e modera
Prof. Filippo Bencardino (Rettore Università del Sannio).

Il Piano Nazionale della logistica. La rete logistica in Campania e le aree interne.
Ing. Gian Paolo Basoli (Gruppo Meseuro).

ll Progetto AC Napoli-Bari.
Ing. Raffaele Golia (RFI – Gruppo FS).

Il Contratto Istituzionale di Sviluppo (CIS) della direttrice ferroviaria NA-BA nel quadro delle politiche di attuazione del Piano Nazionale per il Sud.
On. Costantino Boffa (Deputato uscente, componente della Commissione Trasporti della Camera).

Le Politiche per la Mobilità ed il Trasporto Integrato nella Regione Campania.
Ing. Maria Teresa Di Mattia (Esperto di Investimenti e Pianificazione delle Infrastrutture di trasporto).

Il Progetto di Territorio del Comune di Benevento.
(a cura del Comune di Benevento e del Ministero delle Infrastrutture).

La nuova PAC e la funzione dell’agricoltura in Campania.
Dott. Gennaro Masiello (Presidente della Camera di Commercio di Benevento, Vicepresidente nazionale Coldiretti).

12,00 Intervengono:
Dott. Biagio Mataluni (Presidente di Confindustria Benevento)
Prof. Felice Casucci (Università del Sannio)
Prof. Marino De Luca (Università di Napoli Federico II)

Prof. arch. Massimo PIca Ciamarra (INARCH)

Prof. Claudio D’Amato Guerrieri (Politecnico di Bari)
Prof.ssa Francesca Calace (Politecnico di Bari)
Prof. Roberto Gerundo (Università di Salerno, Presidente INU Campania)
Prof. Enrico Sicignano (Università di Salerno)
Dott. Luca Beatrice (Presidente Gal Partenio)
Arch. Luca Battista (Presidente Amici della Terra Irpinia)

13,00 Dibattito

13,20 Concludono
Prof. Filippo Bencardino (Rettore Università del Sannio)
Ing. Carlo De Vito (AD FS Sistemi Urbani S.p.a., Pres. QVQC).

LUNCH BREAK

Ore 15,00 –18,30
L’ALTRA CITTA’: SISTEMI DI PAESAGGIO, RETI ECOLOGICHE. SVILUPPO TERRITORIO E AMBIENTE IN CAMPANIA.

15,00 Introduce e modera.
Prof. Pasquale Persico (Università di Salerno).

Le previsioni di riordino istituzionale nella Regione Campania: lo stato dell’arte.
Prof. Tammaro Chiacchio (Università del Sannio).

Le procedure previste dalla Spending Review per l’istituzione della Città Metropolitana di Napoli.
Prof. Raimondo Pasquino (Rettore dell’Università di Salerno, Presidente del Consiglio Comunale di Napoli).

Sistemi di paesaggio e rete ecologica nella Regione Campania.
Prof. Agostino Di Lorenzo (Università di Salerno).

Sistemi di paesaggio e rete del rischio nella Regione Campania.
Prof. Francesco Guadagno (Università del Sannio).

Better Land. Un metodo di interpretazione e progettazione per il paesaggio.
Arch. Mauro Smith (Coodinatore progetto speciale del MIPAAF, Università Federico II e Fondazione Napoli ‘99).

Il sistema dei parchi in Campania.
Arch. Raffaele Spagnuolo (Coordinatore Amici della Terra Campania).

Il Ruolo dei GAL nel PSER (Programma di Sviluppo Rurale della Campania)
Dott. Maurizo Reveruzzi (Coordinatore GAL Partenio)

L’Altra Citta’: la direttrice Benevento-Avellino-Salerno:Il territorio agricolo.
Prof. Filippo Bencardino (Rettore Università del Sannio).

17,00 Intervengono:

Dott. Antonio Catalano (Presidente CNA di Benevento)
Dott. Alessandro Mastrocinque (Presidente CIA Benevento)
Dott. Mario Grasso (Presidente GAL Taburno)
Dott. Pasquale Narciso (Presidente GAL Alto Tammaro)
Dr. Nicola Ciarleglio (Coordinatore GAL Titerno).
Arch. Carmine Colucci (INARCH).
Ing. Roberto Corvigno (Ordine degli Ingegneri di Avellino).

17.30 Dibattito

17,50 Concludono
Prof. Pasquale Persico (Università di Salerno).
Ing. Carlo De Vito (AD FS Sistemi Urbani, Presidente QVQC).
 

ANCORA EOLICO? GRAZIE, BASTA COSI’!

Inserito da: Amici della Terra Irpinia data 24 gennaio 2013 AGGIUNGI COMMENTO

292361_3696478922864_1986473644_nAppello ai partiti e ai candidati delle associazioni ambientaliste Italia Nostra, Amici della Terra, Mountain Wilderness, Comitato Nazionale per il Paesaggio, Comitato per la Bellezza, Altura, Movimento Azzurro.

In un recente comunicato stampa ANEV (Associazione nazionale energia del vento) e Legambiente si stracciano le vesti, perché i risultati delle Aste competitive al ribasso pubblicati dal GSE, preannuncerebbero effetti lesivi per il settore che potrebbe vedere da quest’anno il volume dei suoi affari diminuito del 75%. E’ successo che una quota del contingente previsto nelle Aste non è stato assegnato perché molti produttori non hanno potuto concorrere alla gara in quanto privi dell’affidabilità patrimoniale necessaria a ottenere il credito bancario richiesto. Il che equivale a una implicita ma inequivocabile dimostrazione del caos e della approssimazione che aveva caratterizzato fino a ieri l’“assalto alla diligenza” degli incentivi concessi alle energie rinnovabili, prelevandoli disinvoltamente dalle tasche degli italiani.

Al contrario, la notizia è stata accolta con soddisfazione da tutte le associazioni ambientaliste e dai movimenti spontanei che da anni combattono per ostacolare l’aggressione selvaggia al territorio e la irreversibile degradazione del valore identitario dei paesaggi italiani causate dalla selva di aerogeneratori che stanno sorgendo ovunque, anche in zone non favorite da una sufficiente ventosità, a esclusivo vantaggio di improvvisati ( e a volte anche malavitosi) produttori e dei loro accoliti. Nessuno è contrario, in linea teorica, al ricorso a fonti di energia “pulite” e rinnovabili; ma molte sono le perplessità sulle politiche messe in atto fino ad oggi in tale ambito, per quel che riguarda i costi e i benefici economici delle soluzioni adottate, l’eccesso di incentivazioni concentrate sulle rinnovabili elettriche con la sproporzionata proliferazione delle torri eoliche e dei pannelli fotovoltaici, la scarsa attenzione, in concreto, alle rinnovabili termiche, all’efficienza energetica, al risparmio, nonostante le riconosciute potenzialità di questi settori. La stessa Strategia Energetica Nazionale ha reso evidente che l’incidenza dell’eolico industriale sulla produzione di energia elettrica rimarrà comunque irrilevante. Tale da non giustificare i danni gravissimi che esso provoca all’ambiente naturale e al patrimonio culturale della Nazione. Senza parlare poi dei costi pesanti per l’intera comunità, in un momento di crisi. Per gli incentivi alle rinnovabili elettriche sono stati sottratti ai portafogli degli italiani circa11 miliardi, per il solo anno 2012. E il prelievo proseguirà per 20 anni con oltre 12 miliardi all’anno (6,7 per fotovoltaico e 5,8 per le altre FER, tra cui l’eolico in misura prevalente).

In un successivo documento pre-elettorale redatto da Legambiente, WWF e Greenpeace si chiede, tra molte altre cose, che il prossimo Governo torni a favorire oltre ogni misura i produttori di energia eolica e fotovoltaica; la richiesta è sostenuta da un ricatto occupazionale più che dubbio e attraverso affermazioni avventate che sfiorano il terrorismo. Secondo gli estensori l’aver finalmente cominciato ad imporre regole ragionevoli al settore delle energie rinnovabili soffocherà l’unica speranza di futuro per l’Italia. Le associazioni e i movimenti che sottoscrivono il presente documento su questo punto pensano esattamente il contrario e chiedono invece alle forze politiche di impegnarsi per azzerare ulteriori incentivi a nuovi o rinnovati impianti eolici.

Altura
Amici della Terra
CNP – Comitato Nazionale per il Paesaggio
Comitato per la Bellezza
Italia Nostra
Mountain Wilderness Italia
MovimentoAzzurro

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In dettaglio le proposte della nostra sezione, rilanciate nell'ambito dell Scambio interculturale svoltosi a Bisaccia  nel settembre 2012 dal titolo "Landscape e Renewables"

Comunicato finale

Comunicato iniziale

Il “lungo fallimento” verde.

Inserito da: Amici della Terra Irpinia data 18 gennaio 2013 AGGIUNGI COMMENTO

ambienteadtPanda, Bugie e Kamikaze
Le incapacità dei movimenti ambientalisti e la regressione culturale delle élite

di Mario Signorino

A proposito del dibattito sulla scomparsa degli ambientalisti dalla scena politica, dalla rubrica Rewind de l'Astrolabio (newsletter degli Amici della Terra), vi proponiamo la prima puntata del saggio di Mario Signorino, edito nel 2004 in occasione di un congresso nazionale degli Amici della Terra, dal contenuto pienamente attuale. 

"È invecchiato così il movimento dell’ambientalismo politico, 30 anni dietro le spalle, un’identità perduta e, davanti, incerti scenari di sopravvivenza. Ha conosciuto una rapida ascesa e poi il declino; ha conseguito importanti successi ma non è riuscito a portare l’ambiente nel vivo del dibattito politico. Forse anche per questo, per coprire una difficoltà che non riesce a gestire, ha cominciato a spararle grosse, trasformando la questione ambientale in un reality show a tinte fosche, in cui ogni problema diventa una catastrofe, i rischi sono sistematicamente esagerati, gli aspetti positivi ignorati, i termini reali dei problemi stravolti. Eppure, neanche in un simile show l’ambiente ha un posto centrale, essendo diventato piuttosto la materia, il pretesto di una predicazione ideologica di tipo fondamentalista."

Vai al saggio su Astrolabio – prima parte

VISITA AL TERMOVALORIZZATORE DI ACERRA. 18 GENNAIO 2013

Inserito da: Amici della Terra Irpinia data 10 gennaio 2013 AGGIUNGI COMMENTO

IMG_0170VISITA IL TERMOVALORIZZATORE DI ACERRA E PRANZA CON AMICI DELLA TERRA IL 18 GENNAIO. UNA OCCASIONE DI FORMAZIONE E DI CONOSCENZA. 

E' POSSIBILE ADERIRE E PARTECIPARE AGLI INCONTRI PERIODICI PROMOSSI DALLA a2a SOCIETA' CHE PER TRAMITE DELLA CONTROLLATA PARTENOPE AMBIENTE GESTISCE IL TERMOVALORIZZATORE DI ACERRA.

SEGUE IL PROGRAMMA PER CHI VUOLE INTERVENIRE.
Chi intende partecipare, dovrà comunicare nella casella di posta posta elettronica info@amicidellaterrairpinia.it tutti i dati anagrafici (nome, cognome, luogo e data di nascita) con indirizzo, telefono e mail entro e non oltre martedì 15 gennaio mattina ore 12,30.
Nel caso di una consistente adesione, verranno considerati i nominativi che hanno per primi fatto pervenire l'adesione.

E' necessario muoversi con mezzi propri.
Due le opportunità per raggiungere il Termovalorizzatore da Avellino
1) raggiungere Napoli -Stazione Marittima di Molo Beverello di fronte al Castello Maschio Angioino (altezza Piazza del Municipio) per le 8,30 dove attenderà bus gratuito per Acerra con i referenti del gruppo A2A.
2) ritrovo a Largo Scoca, 2 (ang. Via macchia nei pressi Banca della Campania) ad Avellino ore 8,30 e partenza entro le 8,45 per Acerra, con i referenti di Amici della Terra Irpinia.

Per accedere al Termovalorizzatore sarà trasmessa una scheda di adesione con i dati anagrafici. Fondamentale non dimenticare il documento di riconoscimento, altrimenti sarà vietato dai militari l'accesso all'area dell'impianto.

PROGRAMMA
INCONTRO TERMOVALORIZZATORE ACERRA

DATA: VENERDI’ 18 GENNAIO 2013
PARTECIPANTI: ASSOCIAZIONI

• ORE 9,30 – (per chi ha comunicato la sua adesione e arriverà con mezzi propri) – Ritrovo davanti all’ingresso del Termovalorizzatore di Acerra

• ORE 9,45 – Incontro informativo a cura dell’ ing. Paolo Rossetti (Direttore Generale Area Tecnico-Operativa A2A) e dell’ ing. Lorenzo Zaniboni (Direttore Partenope Ambiente).
o Al termine, per chi fosse interessato, visita dell’impianto. (da segnalare nella scheda di iscrizione).

• ORE 13,00 – Pranzo

• ORE 14,30 – Rientro in pullman a Napoli, Molo Beverello o partenza con i mezzi propri per Avellino

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