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Paesaggio e rinnovabili:giovani europei a confronto

Inserito da: Amici della Terra Irpinia data: 3 settembre 2012

banner_2_sito_webMartedì 4 settembre e fino al 14, al Castello Ducale di Bisaccia inizia lo scambio culturale organizzato da Amici della Terra Irpina, tra 4 paesi della Comunità Europea: Italia, Polonia, Portogallo e Spagna, sul tema “Landscape and Renewables” (Paesaggio e Rinnovabili).
25 giovani dai 22 ai 30 anni si confronteranno sul tema del programma realizzato nell’ambito di Youth in Action della Comunità Europea, riportando le esperienze messe in atto nei vari paesi di provenienza. Il fine è quello di produrre materiali multimediali, distribuiti in rete, che metteranno in luce opportunità e minacce dell’uso indiscriminato e non pianificato delle rinnovabili. Sarà anche l’opportunità per confrontare i metodi e le pratiche usate in ogni paese.
Nel corso dei dieci giorni di lavoro, sarà coinvolto il territorio e gli attori che determinano le trasformazioni del paesaggio per la produzione di energia da fonte rinnovabile. Sarà anche l’occasione per far conoscere l’Irpinia con il suo giacimento paesagistico, naturalistico, enogastronomico ed etnoantropologico.
I temi e le questioni chiave trattate, e che saranno oggetto di elaborazione dei partecipanti attraverso comunicazioni mediatiche in formato filmico, fotografico, pittorico, teatrale, sono quelli che vietano a questo settore di creare opportunità sul territorio Irpino.
Quindi non schierarsi a favore o contro l’eolico o il fotovoltaico, ma studiare per trovare soluzioni da proporre, su come fare in modo, affinchè la scelta fatta di politica energetica regionale e provinciale, possa essere qualificata in modo che non sia solo un business per chi opera ma un’opportunità di sviluppo per il territorio.
Su questo spaccato, lavoreranno i partners europei partecipanti, oltre sulle ulteriori considerazioni, che potranno essere messe in campo dalle realtà imprenditoriali, invitate a partecipare. Gli elaborati e i materiali finali, saranno al centro del progetto europeo che diventerà pubblico e presente nei data base della Comunità Europea. Tali studi, saranno anche tenuti in conto, come materiali indicativi per il parlamento europeo, al fine di rielaborare le strategie energetiche nel tempo.
In particolare il 6 settembre , durante la mattinata, i giovani europei incontreranno in una Tavola Rotonda le istituzioni ed i rappresentanti dell’aziende dell’eolico invitati ad intervenire. Nel pomeriggio di giovedì 13 settembre dalle ore 16,30 saranno invece presentati i lavori dei gruppi interculturali, alla presenza di amministratori locali, associazioni, Gal, stampa, cittadinanza, imprenditori.


LE CHIAVI DI LETTURA
DA APPROFONDIRE NELL’AMBITO DELLE GIORNATE DI CONFRONTO E DI LAVORO.
• Qualità e quantità del ristoro economico, di svilppo e occupazionale, a favore delle popolazioni che ospitano gli impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili;
• Il tasso di occupazione che si incrementa nella nicchia della green economy, dopo l’unica scelta fatta dalle istituzioni in questo settore;
• La possibilità di sviluppo per i territori ospitanti gli impianti;
• La quantità di energia potenziale e quella effettivamente prodotta: è risaputo che molte pale sono ferme perché la eventuale energia da loro prodotta non può essere utilizzata perché non recepita dalla rete di distribuzione;
• Produzione di energia da fonte rinnovabile e possibilità di immissione in rete;
• L’istallazione della moltitudine indiscriminata e caotica, di pale eoliche e campi fotovoltaici nel paesaggio, può essere pianificata e progettata con metodologie che mitigano l’impatto sul contesto circostante;
• Quale fututro per l’eolico alla luce delle nuove norme che in qualche modo riducono le opportunità di incentivazione per coloro che istallano tali tecnologie. Dopo l’indiscriminato uso del suolo, potrebbe il settore fermarsi tra breve, senza produrre alcun beneficio per le popolazioni dei territori ospitanti, lasciando un ulteriore ferita in Irpinia;
• Quale identità si ridisegna ai fini del suo nuovo sviluppo per i territori che ospitano le pale eoliche: l’identità di un territorio è una variabile fondametale per il potenziale sviluppo di un territorio. L’eolico può dare nuova identità al territorio perché si sviluppi o sottrae ulteriore identità ad un territorio già in affano decretandone definitivamente la mancanza di sviluppo?
• E’ ipotizzabile per le società che istallano gli impianti, che usano il territorio per il proprio business, di affiancare nuove attività nel settore dell’efficienza energetica e del recupero del calore per creare nuovo sviluppo e lavoro duraturo nella green economy. Questo settore a differenza dell’eolico non ha bisogno di manodopera specializzata, se non riqualificata, e sfrutta la filiera produttiva già presente in italia. Inoltre agisce in molti settori dell’economia, edilizia, industria, etc.

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