ADT SU YOUTUBEADT SU TWITTER Amici della Terra Irpinia ADT SU FACEBOOK ADT SU VIMEO ADT RSS ADT su FLICKR

La svolta a 30 anni dalla tragedia

Inserito da: Amici della Terra Irpinia data 25 novembre 2010 AGGIUNGI COMMENTO

 

calabritto_foto MarroneSisma 80. Trent’anni dopo. Per superare la fase della cronaca.

(Articolo pubblicato sul Il mattino Ed. Avellino del 19 novembre 2010)

Quella del 23 Novembre è una data impressa a fuoco nel cuore e nell’esperienza degli irpini. Il trentennale che si celebrerà , in questo novembre del 2010 avrà di certo un significato particolare: provare a rappresentare simbolicamente la  testimonianza di chiusura di una fase e l’inizio di una nuova visione di sviluppo per l’Irpinia che focalizzi risorse ed investimenti sulle risorse endogene. 

Dopo 30 anni, l’Irpinia deve agganciarsi con forza alla più avanzata idea di progresso e quindi di economia. Friedrich Hinterberger, fondatore e presidente del SERI  va spiegando che il progresso di una popolazione e quindi il benessere si misura  considerando anche il capitale umano, sociale e quello naturale.

Cosa c’entra  questo con il trentennale del terremoto irpino e lucano ? Sembra il cavolo a merenda . Invece l’occasione di una commemorazione di un sisma disastroso deve contenere pensieri e proposte proiettive e quindi ricercare  e consolidare nuove fondamenta.

Il necessario da fare deve fondarsi su tre segmenti di una barra che rappresenta l’intero capitale su cui  investire in Irpinia.

Il capitale umano, costituito principalmente dalla generazione che da qui a poco avrà trent’anni e quindi la prima non direttamente segnata dal ricordo drammatico e dalle tracce profonde che solcano l’animo  che lasciano eventi come quelli del 23 novembre 1980.

Il capitale sociale , costituito dalla vasta “galassia” di associazioni, gruppi, movimenti che rappresentano – con il loro fare –  la materializzazione più concreta di quel concetto di “cittadinanza attiva” che investe i settori della solidarietà, della cultura, dell’ambiente . 

La distruzione e la completa lacerazione del senso di identità e di comunità che ha irrimediabilmente provocato il processo di ricostruzione post-simica dei luoghi, del resto, trova nella  costruzione immateriale di “reti” orizzontali di persone ed associazioni il primo concreto segnale di ricostruzione di un significato “comunitario” ed “identiraio”.

Il capitale ambientale, costituito certamente dalle eccellenza paesaggistiche che l’Irpinia offre, con i Parchi Naturalistici , i siti di tutela per la biodiversità, i potenziali corridoi ecologici fluviali, ma soprattutto composto da ciò che immediatamente si percepisce come patrimonio economico , base capitale per ogni investimento, e cioè le risorse enogastronomiche e quindi turistiche dell’Irpinia.

A ben valutare queste forme di capitale ,  misurabili e quantizzabili non solo in termini qualitativi ed  integrate in un’ottica di lettura e di analisi economica  con i classici segnalatori economici che determinano ad esempio il PIL, potenzialmente posizionano l’Irpinia ai posti più avanzati di una graduatoria che misuri un indice di benessere socio-economico. Gli strumenti di Pianificazione Territoriale ed Economica in progettazione , dopo 30 anni dalla  linea di rottura,  devono contenere decise innovazione – tecniche ed analitiche-  per la valutazione della sostenibilità dello sviluppo economico del territorio. Indicatori come l’ISEW, ad esempio,  includono tutte le dimensioni dello sviluppo che si fondano sui tre segmenti del capitale della  economia della sostenibilità.

Dopo trent’anni – superato il tempo della cronaca – si può storicizzazione una fase, quella del dopo terremoto appunto, che, innegabilmente, ha prodotto  mutamenti sostanziali e dai quali,  ripartire;  avendo cura di non rimpiangere e rammaricarsi di ciò che è stato cancellato irrimediabilmente dalla alleanza devastatrice della forza della natura con la cupidigia e la “ignoranza” degli uomini. 

E’ importante  costruire una griglia interpretativa, che aiuti a cogliere il senso delle cose, una rilettura circostanziata ed aggiornata di testimonianze ed esperienze da annotare a futura memoria. Sistematizzare una ricerca , sociale, economica , architettonica ed urbanistica  –  in uno con il porre a centro dell’agenda politica serie politiche di prevenzione da catastrofi naturali  – è uno degli obiettivi che devono essere lanciati in questo novembre di “trent’anni dopo.” Il convegno “Conoscenza, prevenzione, educazione. 3 Parole chiave per un’Italia più sicura” svoltosi ieri, i contributi all’interno dei seminari del Gal Cisli , la serata al Masà di martedì 23 novembre con la proiezione di “Terre in Moto”  e la performance “Voce dal terremoto” a Capriglia Irpina, sono un modesto contributo per osservare i Mutamenti dei paesaggi e delle città, specchio anche delle metamorfosi delle coscienze civili e sociali che hanno stravolto tessuti sociali e lacerato identità territoriali.

(Luca Battista)

Scarica articolo

Street Lighting a LED: il nuovo paradigma della P.A

Inserito da: Amici della Terra Irpinia data 25 novembre 2010 AGGIUNGI COMMENTO

Campagna Efficienza Energetica 

Milano, 22 novembre 2010 

Il Consorzio di servizi per la eco-qualità nell’hitech Ecoqual’It in collaborazione con Amici della Terra presentano l'Award Ecohitech 2010 e il Forum Lumen
è.  Se tutta l’illuminazione pubblica del nostro Paese fosse convertita a LED, si potrebbe fare a meno di costruire una centrale nucleare. Ad affermarlo l'associazione Amici della Terra Lombardia che ha ricordato come le scoperte tecnologiche rendano possibile una maggiore efficienza energetica, in grado di fornire una vera soluzione per ridurre l’inquinamento e incrementare la disponibilità di energia. Sostituendo l’illuminazione pubblica nelle città italiane attraverso l’adozione di LED per lo street lighting si potrebbero risparmiare oltre 3800 milioni di kWh, che corrispondono al 76% dell’energia prodotta da una centrale nucleare da 900MW.

 

LUMEN ACCENDE LA CAPITALE

Proprio il tema dello street lighting e dei vantaggi dell’illuminazione a LED sono al centro di un convegno – Forum Lumen – che si terrà il 2 dicembre a Roma.

 

Anche l’Award Ecohitech, lo storico premio alle imprese tecnologiche e alle P.A. amiche dell’ambiente promosso dal Consorzio Ecoqual’It e giunto alla sua dodicesima edizione, ha dedicato una categoria al tema dell’efficienza e del risparmio energetico focalizzandosi sui LED quale tecnologia vincente per modificare i modelli di consumo esistenti. 

 

AWARD ECOHITECH 2010

Anche quest’anno, l’Award Ecohitech mette a confronto le aziende (grandi e piccole) che propongono beni e soluzioni a basso impatto energetico e la pubblica amministrazione che, innovandosi, acquista tali prodotti e servizi per garantire un basso impatto ambientale e, allo tesso tempo, consentire forti risparmi economici. Obiettivo dell’evento quello di proporre nuovi modelli comportamentali valorizzando le imprese e i Comuni che si sono dimostrati più virtuosi nell’adottare politiche di risparmio energetico o di acquisti verdi o, ancora, nello sviluppo di nuove tecnologie efficienti.

 

UN MOMENTO DI INCONTRO PRIVILEGIATO 

Promosso dal Consorzio Ecoqual’It, l’Award Ecohitech rappresenta, dal 1998, un momento di incontro privilegiato tra istituzioni e attori della filiera (produttori, distributori, recuperatori) per le soluzioni innovative e tecnologiche per il risparmio energetico.

 

Nel 2010, la cerimonia di premiazione si inserisce all’interno del Forum Lumen in un convegno dedicato al tema del risparmio energetico a misura di città, legato all’illuminazione stradale a LED (street lighting) e all’integrazione architettonica del fotovoltaico.

 

L’appuntamento con l’Award Ecohitech 2010 e il Forum Lumen
è è per il

2 Dicembre 2010  

Four Points Hotel by Sheraton

Viale Eroi di Cefalonia 301

Roma

 

Per ulteriori informazioni

Chiara Malla – c.malla@tecnoimprese.it

Consorzio Tecnoimprese

V. Console Flaminio 19

20134 Milano

Tel. 02 210.111.230

Fax 02.210.111.222

http://www.ecoq.it

www.ecoq.it

segreteria@ecoq.it 

 

www.ecofocus.it

damedia new media agency

Amicidellaterrairpinia.it non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicita'. Non puo' pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001.
Gli autori dei post dichiarano di non essere responsabili per i commenti inseriti nei post stessi; eventuali commenti dei lettori, lesivi dell'immagine o dell'onorabilita' di persone terze non sono da attribuirsi agli autori.
Alcune delle immagini presenti su questo blog sono state reperite in internet: chi ritenesse danneggiati i suoi diritti d'autore puo' contattare gli autori per chiederne la rimozione.